Bilinguismo irregolare, linea dura dell’Azienda sanitaria: fuori 22 dipendenti – Bolzano
BOLZANO. È una presa di posizione netta quella dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige sul caso dei certificati di bilinguismo irregolari: “assoluta fermezza” nel condannare ogni abuso e nessuna tolleranza verso chi ottiene o simula attestati senza averne i requisiti.
Al centro della vicenda ci sono 22 casi segnalati di patentini falsificati o con irregolarità. Per le persone coinvolte è già scattata la decadenza immediata dal pubblico impiego, come previsto dalla normativa. L’Azienda ha chiarito che lo stesso procedimento sarà applicato anche ad eventuali ulteriori situazioni che dovessero emergere.
Il bilinguismo, si legge nella nota, non è un semplice requisito formale: la possibilità per pazienti e utenti di esprimersi nella propria lingua madre rappresenta un diritto fondamentale, oltre che un obbligo di legge. Per questo viene ritenuto “inaccettabile” qualsiasi tentativo di aggirare le regole o simulare competenze linguistiche non possedute.
L’Azienda sanitaria conferma infine la piena collaborazione con l’autorità giudiziaria per chiarire tutti gli aspetti della vicenda, ribadendo al tempo stesso come la grande maggioranza del personale operi con correttezza, professionalità e senso di responsabilità al servizio della comunità.



