«Sono previste 37 nuove assunzioni»
MACERATA Nuove assunzioni per aumentare la produttività e rendere la Orim ancor più fronte nazionale ed internazionale nel settore del recupero delle materie prime critiche. Accanto ad importanti investimenti che potenzieranno le proprie linee dedicate al recupero e riciclo di metalli preziosi e strategici, oggi essenziali per la transizione energetica, l’industria chimica e le tecnologie avanzate c’è un nuovo piano occupazionale che riguarda sia le aree tecniche – calcinazione, idrometallurgia, elettrolisi, fonderia, manutenzione – sia le funzioni commerciali e amministrative.
Le assunzioni
Sono previste 37 nuove assunzioni, con particolare attenzione ai diplomati degli istituti tecnici e professionali del territorio, la cui formazione rappresenta un elemento strategico per affrontare le sfide tecnologiche dei nuovi impianti, oltre a specifici laureati tecnici. Negli ultimi due anni Orim ha accelerato il proprio sviluppo grazie anche all’ingresso del fondo Xenon, che nel 2024 ha acquisito il 70% dell’azienda, consentendo la realizzazione di nuovi impianti per un investimento complessivo di circa 10,5 milioni di euro. Il fatturato è passato da 24,8 milioni nel 2024 a 27,3 milioni nel 2025, con una previsione di crescita fino a 40 milioni nel 2026 e 50–60 milioni nel 2027.
«Orim ha una sua unicità a livello nazionale ed è tra le poche aziende anche a livello europeo che ha questo target di lavoro di recupero di materiali critici che servono per tutte le attività innovative e per lo sviluppo dell’economia circolare. -ha detto Alfredo Mancini, amministratore delegato Orim- Faremo oltre trenta assunzioni che riguardano ingegneri e chimici, poi ragazzi giovani, usciti dalle scuole tecniche tipo Ipsia o Montani che hanno voglia di costruirsi una carriera importante in Orim. Abbiamo bisogno di personale capace di utilizzare le attrezzature che abbiamo. I nuovi assunti avranno stipendi ben pagati nell’ambito del settore ambientale e la possibilità di crescere in azienda. Qui c’è la possibilità di inserire giovani locali e dar loro un’opportunità. Per la Orim l’ingresso del gruppo Xenon è un’occasione che abbiamo colto al volo». Il recente potenziamento impiantistico, tre nuovi forni rotativi con capacità fino a 1.450 kg/h e otto reattori da 8.000 litri, e l’investimento complessivo da 10,5 milioni di euro sostenuto dal fondo Xenon, hanno trasformato lo stabilimento di Macerata in una vera miniera urbana ad alta tecnologia, dove lavorano 77 addetti.
«Il fondo Xenon ha investito 10 milioni in Orim –ha sottolineato Georg von Kriegsheim direttore generale dell’azienda- e questa è anche l’occasione per ribadire l’espansione lavorativa con l’assunzione di oltre trenta nuovi dipendenti per aumentare la produttività e il fatturato della Orim. L’idea è quella di investire in Orim ma anche di ampliare l’azienda tramite acquisizioni di altre imprese per creare un polo ancor più di eccellenza».




