Scienza e tecnologia

Starfield, come gira su PS5 e PS5 Pro? Tanti i problemi rilevati da Digital Foundry

Dopo anni di attesa, Starfield è finalmente approdato su PS5 e PS5 Pro, accompagnato dall’aggiornamento gratuito “Free Lanes” e dall’espansione “Terran Armada”. Tuttavia, l’analisi di Digital Foundry evidenzia un lancio tecnicamente altalenante sulle console Sony.

Su PS5 standard, Starfield offre due modalità: Qualità (4K nativo a 30 fps) e Performance (60 fps con risoluzione dinamica). Mentre la prima risulta solida, la modalità Performance fatica a mantenere il target nelle città più dense come New Atlantis, dove il frame rate scende frequentemente sotto i 60 fps, causando fenomeni di tearing se non si dispone di un display VRR.

Su PS5 Pro le opzioni si moltiplicano, con fino a sette modalità diverse disponibili. La Performance Mode garantisce i 60fps ma delude in quanto a risoluzione, con picchi bassi fino a 900p. Rilevato inoltre l’utilizzo del PSSR 1.0 che si porta sulle spalle ancora problemi e artefatti visivi (è possibile attivare dal sistema della console il supporto al PSSR 2.0, tuttavia anche qui l’integrazione non è priva di difetti visivi). È possibile optare per la esclusiva Enhanced Mode, che offre una risoluzione interna fino a 1800p e miglioramenti visivi, il tutto a 30fps (o 40fps con display a 120Hz, seppur anche qui i cali non manchino). Sulla console mid-gen si rilevano inoltre crash improvvisi e bug audio.

Digital Foundry promuove l’integrazione delle funzioni del DualSense, definendo il feedback aptico e i grilletti adattivi come “i migliori della categoria” per l’immersione nel pilotaggio delle navi. Tuttavia, il verdetto finale rimane abbastanza tiepido, in quanto il potenziale della versione PS5 Pro è attualmente frenato da una mancanza di ottimizzazione che richiederebbe patch correttive.

Stando ai primi dati emersi, Starfield non sta riscontrando un successo commerciale irresistibile su PS5.


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