Pagamenti Anas in ritardo sulla Salaria ad Arquata, lavori a rischio a Trisungo. Ecco gli scenari possibili
ARQUATA DEL TRONTO Rischiano uno stop, l’ennesimo, i lavori per il completamento del progetto inerente la galleria di Trisungo d’Arquata, sulla Salaria, con gravi ripercussioni per l’asse viario e, soprattutto per il futuro economico ed occupazionale di oltre settanta lavoratori (più l’indotto e subappalti vari), costretti a fermarsi da qui a dieci giorni se non interverranno fatti nuovi. I 72 dipendenti dell’impresa Salc (Gruppo Salini) sono infatti a rischio di cassa integrazione dal 20 aprile, qualora non si riuscisse a sbloccare la situazione in tempi brevi, ovvero se il committente dell’opera, l’Anas, non sanerà i debiti che avrebbe contratto con la Salc.
I debiti
Debiti che sembrerebbero essere assai consistenti dovuti per i lavori fin qui eseguiti dalla Salc, che secondo voci raccolte in loco ammonterebbero a circa 13 milioni di euro. Ma non solo, il completamento del tracciato sarebbe a rischio anche per la mancanza di una risposta circa il progetto di variante necessario per adeguare l’opera alle normative di sicurezza non previste nel progetto originario, così da garantire il completamento dei lavori nel rispetto del contratto d’appalto e della conformità alle norme di sicurezza. Secondo i piani dell’Anas la galleria dovrebbe essere completata entro la fine di ottobre, finora è stato realizzato il 75% dell’opera.
I timori
Nei giorni scorsi i lavoratori interessati avrebbero manifestato tutte le proprie preoccupazioni ai sindacati, con una riunione che sarebbe prevista a breve con l’azienda appaltatrice, al fine di dirimere la difficile situazione venutasi a creare. Da dire che la Salc, insieme ai rappresentanti dei lavoratori, è finora riuscita a gestire i rallentamenti dei lavori pagando sempre regolarmente i propri dipendenti, i quali dal canto loro hanno dato disponibilità all’azienda per una gestione ottimale delle ferie. Una situazione che, però, ora si è fatta più difficile, con il ricorso all’ammortizzatore sociale della cassa integrazione ordinaria (la normativa vigente prevede un massimo di tredici settimane), che sembra essere l’unica strada al momento percorribile. Sull’auspicato incontro tra azienda e sindacati, qualora si riuscisse a calendarizzarlo in tempi brevi, rischierebbe però di aleggiare un “convitato di pietra”: l’Anas, chiamata a fare la propria parte in termini di assunzioni di responsabilità e di risposte da dare alla Salc e ai lavoratori.
Le maestranze
Da dire che le maestranze impiegate sono tutte altamente specializzate, e provenienti oltre che dai paesi vicini anche da varie parti d’Italia e dall’estero. L’involuzione in corso avrebbe dall’altro lato bisogno di un fattivo interessamento delle istituzioni locali, che secondo alcuni lavoratori dovrebbero attivarsi con Anas per cercare di indurla ad intervenire concretamente, se è vero che l’opera riveste carattere strategico per l’intero territorio piceno, specie dopo il terremoto.
La variante
La galleria di Trisungo d’Arquata rappresenta infatti un nodo chiave della nuova variante della statale 4 Salaria. Una infrastruttura strategica quanto articolata, che mira a potenziare gli ultimi cinque chilometri del tratto marchigiano della Salaria. Un’opera che comprende circa quattro chilometri di gallerie, oltre alla riqualificazione del tracciato esistente, compreso lo svincolo di Trisungo. Il potenziamento della Salaria dovrebbe andare a migliorare la qualità dei collegamenti interni e a soddisfare le esigenze delle comunità locali, in primis Arquata e Acquasanta, ancora segnate dagli eventi sismici del 2016.




