Salute

Parkinson: in Italia 300mila pazienti, al via una survey dell’Iss per nuove linee guida

E’ la seconda patologia neurodegenerativa dopo la demenza con circa 300mila pazienti e 600mila familiari e un forte impatto sanitario e sociale oltre a costo annuo complessivo di circa 8 miliardi e mezzo di euro. Parliamo della malattia di Parkinson che, secondo le stime più recenti, raddoppierà il numero di casi entro il 2050 e solo in parte a causa del progressivo invecchiamento della popolazione generale. Le diagnosi potrebbe crescere anche perché i fattori alla base della malattia sono essenzialmente ancora ignoti e non sono quindi ancora disponibili strategie di prevenzione efficaci a livello di popolazione. I dati sono stati illustrati durante un evento organizzato dall’Istituto superiore di sanità e dalla Confederazione Parkinson Italia, con la partecipazione dell’Associazione italiana Parkinson e dell’Associazione italiana Parkinson giovanile, in occasione della Giornata mondiale del Parkinson che si celebra l’11 aprile,

I progetti dell’Iss

La malattia di Parkinson è inserita nel Piano nazionale della cronicità approvato, nella nuova edizione, in Conferenza Unificata il 23 ottobre 2025. L’Istituto superiore di sanità sta contribuendo alle attività promosse dal Tavolo di lavoro nazionale promosso dalla Confederazione Parkinson Italia che coinvolge associazioni di pazienti, società scientifiche, istituzioni ed esperti di diverse professionalità. Due risultati concreti sono stati già raggiunti. Sono state redatte le prime linee di indirizzo nazionali per i Percorsi diagnostici assistenziali (PDTA) del Parkinson che mirano a superare l’attuale disomogeneità territoriale e a offrire alle Regioni e Province autonome uno standard di qualità a cui adeguarsi. Il secondo risultato è la stesura di un protocollo di studio per l’avvio della più ampia indagine nazionale mai condotta in Italia sui principali bisogni clinico-assistenziali delle persone con Parkinson e dei loro familiari. La survey, coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, verrà condotta nei prossimi mesi e i risultati saranno disponibili entro la fine dell’anno.

Gestione a macchia di leopardo

“L’Iss – ha spiegato il presidente Rocco Bellantone – si sta impegnando inoltre per poter realizzare l’aggiornamento delle Linee Guida sulla diagnosi e trattamento della malattia di Parkinson che risalgono ormai al 2013. Va sottolineato come questo strumento delle linee guida potrà consentire insieme alla stesura di Pdta di qualità di superare quelle diseguaglianze territoriali nell’accesso alle cure e nei tempi di diagnosi e nelle condotte terapeutiche sia farmacologiche che riabilitative”.

Oggi infatti l’Italia ha una gestione del Parkinson a macchia di leopardo: il censimento nazionale condotto dal Tavolo di lavoro fotografa una situazione critica con appena 21 documenti di PDTA attivi, di cui solo 8 a livello regionale e con più di un quarto che non prevede alcun sistema di monitoraggio strutturato. Il documento delle Linee di indirizzo verrà portato in Conferenza Unificata nelle prossime settimane.

“Il contesto attuale delle policy per le persone con Parkinson ed il loro familiari è estremamente favorevole afferma Nicola Vanacore , direttore del reparto Promozione e valutazione delle politiche di prevenzione delle malattie croniche dell’Iss – e il finanziamento recentemente inserito nell’ultima legge di Bilancio costituisce un segnale concreto di attenzione verso questa patologia e verso le esigenze assistenziali e di ricerca ad essa correlate”.


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