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Becker: Sinner una star, Musetti un artista. Il calcio italiano prenda esempio dal tennis

“Il tennis italiano sta vivendo un’epoca d’oro. Ovviamente Sinner ha un ruolo fondamentale. Sì può citare Berrettini, prima di lui, e prima ancora Fognini, ma ci vuole sempre una superstar per portare avanti uno sport nazionale, e penso che Jannik Sinner lo sia. Se un italiano vince il Grande Slam, ti piace quello sport, no?”. L’ex fuoriclasse del tennis, Boris Becker, vincitore a Wimbledon ad appena 17 anni nel 1985, in un colloquio con l’Adnkronos, analizza il momento del tennis azzurro. E sottolinea come il clima aiuti la crescita del movimento: “Un aspetto positivo è che la Federtennis sta facendo un ottimo lavoro nell’organizzare il calendario in tutta Italia, dove praticamente si può giocare durante tutto l’anno, si possono giocare tornei senza dover viaggiare troppo. Si può sempre giocare nel sud Italia, anche d’inverno, o in Sardegna. E poi praticamente da marzo il clima è così bello in tutta Italia che puoi giocare ogni settimana un torneo Challenger, e penso che anche questo significhi molto per alcuni di questi giovani giocatori, perché il tennis è costoso.

Tennis, ATP Monte Carlo Rolex Masters 2026, Jannik Sinner (ITA), Tuesday, April 7, 2026. Photo Felice Calabro' (Monte Carlo - , <credi

Tennis, ATP Monte Carlo Rolex Masters 2026, Jannik Sinner (ITA), Tuesday, April 7, 2026. Photo Felice Calabro’ (Monte Carlo – ,

Se devi viaggiare ogni settimana, in America o in Estremo Oriente, semplicemente non è sostenibile. Ma se puoi prendere la macchina, il treno, per venire da Napoli o in un’altra città per giocare un torneo, penso che, sia uno dei motivi per cui l’Italia ha così tanto successo ora nel tennis. Forse dovrebbero provare la stessa cosa nel calcio italiano”, ha aggiunto ironico Becker riferendosi alla terza eliminazione consecutiva dell’Italia dai Mondiali di calcio.

Sinner e Alcaraz, nessun altro

“Sinner e Alcaraz lotteranno per la vetta della classifica per diversi anni, la cosa più importante per loro sono però i tornei del Grande Slam. E se vinci i tornei del Grande Slam, naturalmente, diventi il numero uno, ma in definitiva, vuoi essere il numero uno a novembre. E vuoi finire l’anno da numero uno. Non vedo nessun altro, quindi penso che la sfida sarà sempre tra Alcaraz e Sinner. Al momento, Jannik è in ottima forma, ma la terra battuta non è la sua superficie, Alcaraz ha un leggero vantaggio, ma se Sinner riuscirà ad ottenere buoni risultati, a Montecarlo, a Madrid, a Roma, credo che aumenteranno le sue possibilità di chiudere l’anno al primo posto”.

Musetti

E il terzo incomodo: “Musetti potrebbe inserirsi nella lotta al vertice tra Sinner e Alcaraz? Lo spero. Mi piace molto Lorenzo. È un giovane italiano molto affascinante.

Ha tutte le carte in regola per stare nella top 5. È solo che a volte ha problemi fisici. Spero quindi che rimanga in salute, perché dal punto di vista del talento, la precisione dei colpi, il rovescio a una mano, lo vedo come un artista. Il modo in cui gioca, il suo modo di giocare a tennis è meraviglioso da vedere. E penso che un Musetti in salute aiuterebbe molto il tennis. Penso che guadagneremmo molte più persone, soprattutto tra le donne, nel guardare Musetti giocare a tennis. È esattamente ciò di cui il mondo del tennis aveva bisogno. Molto carismatico, un piacere da guardare, non vedo punti deboli. Ma come tutti gli artisti, si sa, ha bisogno di ispirazione”.


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