Scienza e tecnologia

Novità in casa Google Maps: caricare foto e recensioni ora è facilissimo

Chi usa Google Maps ogni giorno per trovare un locale o orientarsi in una città conosce bene il valore delle recensioni e delle foto degli altri utenti. Il problema è che spesso, dopo aver scattato decine di immagini a un ristorante o a un museo, finiamo per non caricare nulla sulla piattaforma.

Per ridurre al minimo lo sforzo e spingere più persone a contribuire, Google ha introdotto una serie di novità che puntano a rendere più immediato l’upload di foto, video e commenti, e a valorizzare chi partecipa da tempo al programma Local Guide.

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Foto e video recenti direttamente nella scheda Contributi

La novità più concreta riguarda la scheda Contributi di Google Maps, che ora mostra direttamente le foto e i video più recenti presenti nella memoria del telefono, a patto di concedere l’accesso ai contenuti multimediali.

In pratica, invece di dover aprire la galleria, cercare lo scatto giusto e poi allegarlo alla recensione, basta entrare nella sezione Contributi e toccare l’immagine desiderata.

L’intero processo richiede molti meno passaggi e rende più naturale condividere contenuti subito dopo una visita.

Questa funzione arriva a livello globale sia su Android sia su iOS, quindi non riguarda solo alcuni Paesi o dispositivi: chiunque aggiorni l’app dovrebbe trovarla disponibile nel giro di poco tempo.

Didascalie automatiche con Gemini, ma solo in inglese (per ora)

Per chi fatica a trovare le parole giuste, Google sfrutta ora i modelli Gemini per proporre didascalie automatiche alle foto caricate su Maps. Dopo aver selezionato le immagini, il sistema genera un testo di bozza che descrive l’esperienza o il luogo.

L’utente può modificare la proposta, accettarla così com’è oppure cancellarla e scrivere tutto da zero. L’obiettivo è ridurre il blocco da pagina bianca e velocizzare la pubblicazione di recensioni minimamente articolate, invece dei soliti commenti telegrafici.

Al momento, però, questa funzione è piuttosto limitata: è disponibile solo in inglese, solo negli Stati Uniti e solo su iOS. Google ha già anticipato l’intenzione di estendere il supporto ad altre lingue, ad altre regioni e ad Android, ma non ha indicato una tempistica precisa.

Per chi usa l’italiano, quindi, si tratta per ora di una novità da tenere d’occhio più che di uno strumento immediatamente utilizzabile.

Punti, livelli e badge Local Guide più visibili

L’altra area su cui Google è intervenuta riguarda il riconoscimento del contributo degli utenti più attivi. Nella scheda Contributi ora compaiono in modo più evidente i punti accumulati, mentre il livello Local Guide risalta maggiormente all’interno del profilo personale.

Google ha anche aggiornato i badge di riconoscimento, così da rendere più chiaro a colpo d’occhio il tipo di attività per cui un profilo si distingue: ad esempio chi è forte nelle recensioni, chi carica molte foto o chi ha appena iniziato a contribuire.

Quando si scorrono le recensioni di un luogo, entra in gioco un ulteriore segnale visivo: i contributori di livello alto ora mostrano un profilo con colore dorato, pensato per far emergere le voci considerate più affidabili o comunque più esperte.

Queste modifiche non cambiano il funzionamento di Maps, ma incidono sulla percezione della community: da un lato premiano chi dedica tempo alla piattaforma, dall’altro aiutano a capire meglio da chi arriva un certo giudizio, con il rischio però di mettere un po’ in ombra i contributi di chi è alle prime armi.


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