Marche

Sfrattopoli, s’indaga su favori sessuali: gestione delle pratiche spregiudicata

PESARO – Per “sfrattopoli” domani sarà una prima tappa importante: un doppio interrogatorio di garanzia e si vedrà se gli indagati risponderanno alle domande o si avvarranno della facoltà di non rispondere. Giovedì un terremoto giudiziario ha scosso il palazzo di giustizia perché il dirigente Unep Gennaro Franchin e il funzionario Amedeo Trotta sono finiti ai domiciliari per tentata concussione, rifiuto di atti d’ufficio e, per Trotta, anche di falso in atto pubblico.

I documenti

Il legale di Trotta, l’avvocato Gabriele Gallo, fa sapere: «Stiamo valutando vari aspetti delle carte».

Dall’altra parte i legali Enrico Cipriani e Andrea Casula, difensori di Franchini, si sono chiusi in silenzio. Il casus belli al momento è uno e riguarda il presunto allungamento della procedura di sfratto nei confronti di una 40enne, che avrebbe avuto una relazione con Trotta. Ma gli investigatori stanno passando al setaccio altre pratiche per verificare l’esistenza o meno di un presunto sistema di favori legato al sesso in cambio dell’allungamento dei tempi delle procedure di sfratto.

Da quanto in mano gli inquirenti emergerebbero in particolare riferimenti su un comportamento e modus operandi spregiudicato da parte del dirigente dell’ufficio esecuzioni a rischio di abusare delle proprie qualità e funzioni. Ma anche situazioni opache con donne in estrema situazione di necessità e bisogno che potrebbero essersi concesse per allungare e ritardare gli sfratti anche per mesi. Donne che, per non finire senza un tetto, avrebbero proposto sesso pur di non mandare avanti lo sfratto. Ed è attorno a questo potenziale scenario di do ut des che gli inquirenti concentreranno l’attenzione.

La propensione

Tra i motivi delle esigenze cautelari c’è il pericolo di inquinamento delle prove ma anche la possibile reiterazione del reato. Per l’accusa ci sarebbe dunque una propensione a strumentalizzare la propria posizione per ottenere indebite utilità, il tutto agendo in un contesto di estrema spavalderia. Tutte ipotesi da verificare e dimostrare, con gli indagati che domani potranno replicare a questo quadro accusatorio fornendo la loro versione. Il legale Gallo si era già detto pronto a smontare le accuse, parlando di legittimità di atti e nessuna procedura dilatata.




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