Corso Dalmazia, la Ztl del deserto: strada chiusa alle auto ma i pedoni non ci sono
CIVITANOVA – Da ottobre a primavera lo stop al traffico nei festivi e la domenica, peccato che non ci passi quasi nessuno, ed è successo pure ieri nonostante le tante presenze in città per la Pasqua
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Corso Dalmazia ieri
di Laura Boccanera
La strada è chiusa per i pedoni, ma il passeggio non c’è. E’ il paradosso che dà sempre caratterizza corso Dalmazia, braccio nord/sud della mini Ztl a Civitanova che comprende anche via Duca Degli Abruzzi. Nelle giornate di festa e la domenica, da ottobre fino alla primavera entra in vigore la zona a traffico limitato che prevede il divieto di transito e sosta alle auto nelle due vie del centro.
Ma il problema è che la via rimane perennemente vuota, se non per poche sparute presenze che transitano durante il pomeriggio. E anche ieri a Pasqua (oggi invece niente Ztl), nonostante Civitanova fosse piena di presenze, con gente a spasso sul lungomare, su corso Umberto I e via Duca degli Abruzzi, corso Dalmazia è rimasta deserta. Con la maggior parte di negozi chiusi, un’illuminazione soft e senza alcuna attrattiva come eventi e mercatini infatti la strada non ha una sua identità.
Un problema soprattutto per i residenti che devono provvedere a spostare le auto per non ritrovarsi multe e in alcuni casi rimozioni, ma anche per la città che non utilizza al meglio i suoi spazi. Ad esempio ieri, dopo l’ulteriore modifica ai mercatini domenicali, gli ambulanti sono stati spostati dal centro della piazza ai vialetti, ma piazza XX Settembre è rimasta comunque libera dalle auto. Andando a peggiorare ulteriormente la ricerca di un posteggio libero.
Questo tipo di ztl è in vigore dal 2017, quando venne modificata quella in versione “Large” che comprendeva anche la chiusura di Corso Umberto I. Una scelta che però aveva sollevato le proteste dei commercianti, alle prese con un calo del passaggio e quindi dei clienti. Da lì la decisione, nel 2017, di rivedere completamente l’impianto della Ztl, restringendola agli attuali tratti.
Una soluzione che avrebbe dovuto rappresentare un compromesso tra esigenze di vivibilità e necessità economiche, ma che oggi mostra tutti i suoi limiti. Perché se da un lato il centro principale è tornato accessibile alle auto, dall’altro la “mini Ztl” sembra rimasta senza una vera funzione: né isola pedonale attrattiva, né spazio realmente valorizzato.
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