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Cuba, 66 anni di embargo americano: la fame per rovesciare Castro

L’embargo americano contro Cuba compie 66 anni. Esattamente il 6 aprile del 1960, veniva diffuso il Memorandum Mellory, redatto appunto dal Vice Assistente Segretario di Stato per gli Affari Interamericani dell’epoca, Lestor Mallory. Il testo di appena una cartella aveva come oggetto esplicito «il declino e la caduta di Castro» e proponeva per la prima volta di «adottare tempestivamente tutti i mezzi possibili per indebolire la vita economica di Cuba».

La fame per rovesciare Castro

«Se si adotta una tale politica – prosegue il Memorandum – essa dovrebbe essere il risultato di una decisione positiva che inneschi una linea d’azione che, pur essendo il più possibile abile e discreta, riesca a incidere maggiormente sull’afflusso di denaro e rifornimenti a Cuba, a ridurre i salari monetari e reali, a provocare fame, disperazione e a rovesciare il governo». Secondo il rapporto, «un’opposizione militante a Castro dall’esterno di Cuba non farebbe altro che favorire la sua causa e quella comunista», per cui «l”unico modo prevedibile per alienarsi il sostegno interno è attraverso la disillusione e la disaffezione basate sull’insoddisfazione e sulle difficoltà economiche».

Rodriguez: «Oggi si sta intensificando»

L’anniversario è stato duramente stigmatizzato da Bruno Rodriguez, attuale ministro degli esteri cubano: «Sono trascorsi sessantasei anni dalla stesura del famigerato Memorandum Mallory, fondamento del blocco genocida e della politica di strangolamento economico che il governo Usa ha imposto a Cuba per quasi sette decenni e che ora si sta intensificando, con un elevato costo umanitario. Ecco perché ci stanno imponendo un embargo energetico senza precedenti, minacciando qualsiasi nazione sovrana di interrompere i rapporti con il nostro Paese, perseguitando la nostra legittima collaborazione medica, includendoci unilateralmente e fraudolentemente – conclude Rodriguez – in una lista di presunti stati sponsor del terrorismo e conducendo una guerra cognitiva e comunicativa volta a legittimare le menzogne ;;che sono alla base delle loro misure».


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