al Ss. Annunziata via alla sperimentazione

All’ospedale Ss. Annunziata di Chieti prende il via la sperimentazione di un robot chirurgico per la retina, una tecnologia all’avanguardia destinata a rivoluzionare gli interventi di microchirurgia oculistica.
Il dispositivo, acquisito dalla Asl Lanciano Vasto Chieti grazie a un finanziamento della Regione Abruzzo di oltre 2 milioni di euro, sarà installato nell’hub della clinica oculistica diretta da Rodolfo Mastropasqua. Di questi fondi, circa 841mila euro sono stati destinati specificamente al sistema robotico, mentre la restante parte servirà per il rinnovamento delle apparecchiature di supporto.
Si tratta di una piattaforma innovativa, al momento non presente in Italia e ancora in fase sperimentale a livello internazionale, progettata per supportare la chirurgia vitreoretinica, uno degli ambiti più delicati della medicina oculistica. Intervenire sulla retina significa infatti operare in spazi minuscoli e su strutture estremamente sensibili, dove anche un minimo margine di errore può risultare determinante.
Il robot consente al chirurgo di controllare due bracci meccanici indipendenti tramite una postazione ergonomica con visione tridimensionale. Il sistema è in grado di garantire una precisione fino a 10 micron, trasformando i movimenti della mano in gesti più stabili e controllati, riducendo anche l’impatto di eventuali tremori fisiologici o della fatica.
«Non è solo uno strumento – sottolinea il direttore generale della Asl, Mauro Palmieri – ma il punto di partenza per costruire una rete digitale oftalmologica capace di migliorare sicurezza, precisione e presa in carico dei pazienti in tutto l’Abruzzo e anche oltre».
Per il direttore della clinica oculistica, Mastropasqua, si tratta di «un passaggio importante per la sanità: non un robot da esibire, ma uno strumento da utilizzare concretamente per fare un salto di qualità in un settore dove la differenza si gioca su dettagli minimi ma decisivi».
Il progetto non si limita all’innovazione tecnologica in sala operatoria, ma si inserisce in una strategia più ampia che punta a sviluppare una rete regionale basata anche sull’intelligenza artificiale, utile per supportare diagnosi e organizzazione clinica, senza sostituire il ruolo degli specialisti.
L’obiettivo è migliorare la gestione delle patologie oculari complesse e rare, favorire la ricerca e costruire un sistema integrato capace di personalizzare diagnosi e terapie.
La sperimentazione clinica del robot ha già ottenuto il via libera del Ministero della salute e il parere favorevole del comitato etico territoriale Abruzzo, aprendo la strada a nuove prospettive nella medicina di precisione, tra telemedicina e telechirurgia.
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