Cultura

Something Very Bad Is Going To Happen

In “Something Very Bad Is Going To Happen” c’è dentro di tutto: l’horror psicologico moderno di casa A24, il folk horror, presenze demoniache, found footage, un po’ di body horror e di “Final Destination”, con la citazione all’ordine del giorno, anzi del minuto.

La serie ideata e in parte scritta da Haley Z. Boston gioca con i suoi spettatori, scardinando di puntata in puntata tutto quanto ha fatto credere fino a quel momento a chi guarda, in un meta-horror che ricorda “Quella casa nel bosco”. I personaggi, chi prima chi dopo, diventano progressivamente coscienti della maledizione che pende sulla linea ereditaria di Rachel (Camila Morrone), che non solo ha il physique du rôle della scream queen, ma interpreta questo ruolo con decisione e afflato femminista.

Da citare anche l’ambiguo cognato Jules (Jeff Wilbusch) e la suocera Victoria (Jennifer Jason Leigh), che aggiungono tensione e inquietudine. La produzione dei fratelli Duffer si fa sentire nella confezione audiovisiva: colonna sonora con grande utilizzo di brani non originali che dialoga con le immagini, sound design potente e didascalie giganti e catchy.

Il problema principale sorge verso la quinta puntata, quando il gioco della serie inizia a mostrare la corda, ma resta comunque un prodotto brillante, intelligente e congegnato con astuzia, capace di trasformare la “solita maledizione” in qualcosa di più complesso e divertente.


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