Marche

«Ex Fim, l’abbattimento non è l’unica soluzione»

IL COORDINAMENTO delle associazioni torna a parlare del futuro dell’Ex Fim e lancia la sfida all’amministrazione comunale

Ex Fim, il Coordinamento delle associazioni lancia la sfida: «L’abbattimento non è l’unica soluzione».

«Abbiamo avuto un collegamento da remoto con quasi tutti i docenti del team dell’Università di Bologna (UniBo), era presente anche il sindaco Ciarpella. Ringraziamo tutti per la loro disponibilità. C’è stato un confronto serrato su importanti domande poste dal nostro Coordinamento. La questione principale che abbiamo voluto sottolineare è che nella relazione non emerge mai il termine “Abbattimento della Cattedrale”. Inoltre, abbiamo contestato la definizione della Cattedrale come “fonte primaria d’inquinamento”, ormai data per assodata dagli Enti della Conferenza dei Servizi – si legge nella nota del Coordinamento –Continuiamo a contestarlo (…).

Fatto importantissimo è che nella relazione UniBo non si parla mai di “Abbattimento” anzi è piuttosto orientata alla conservazione. Malgrado questo, sindaco e altri hanno invece interpretato e forzato a loro modo, sia nelle dichiarazioni stampa che nel Tavolo Tecnico, dando per scontato che la soluzione finale è solo l’abbattimento. Invece, dalle conclusioni della relazione dell’UniBo emerge la necessità di ulteriori indagini e di una campagna sperimentale che utilizzi tecniche miste per verificare la possibilità della messa in sicurezza.

Il Sindaco da una parte replica che non c’è tempo per avviare un caso di studio, dall’altra, ci rassicura che non ci sono rischi per l’incolumità pubblica. Allora dove sta la fretta nel chiedere alla proprietà di presentare un nuovo progetto di bonifica che probabilmente sarà incentrato sulla demolizione totale della Cattedrale, da approvare alla prossima conferenza dei Servizi?  A noi sembra che la sua premura sia dettata soltanto dai tempi elettorali prossimi, perché l’obiettivo del sindaco e di questa Amministrazione è di risolvere l’annoso problema ex Fim con o senza la “Cattedrale”». 

«L’interesse pubblico di cui l’Amministrazione ha il dovere di farsi carico passa attraverso una strategia seria per lo sviluppo futuro della nostra Città. Ma non passa certo attraverso la realizzazione di almeno 350 appartamenti più altre volumetrie commerciali, una cementificazione proprio lì, a due passi dal mare! Negli ultimi anni, solo noi del Coordinamento abbiamo proposto appuntamenti pubblici per parlare del futuro della Città, partendo proprio da quell’area strategica, ma nessun politico è mai stato presente».

 

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