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Uova contro l’ambasciata iraniana: cosa è successo

Protesta improvvisa davanti all’ambasciata iraniana a Roma, dove nella tarda mattinata di sabato 4 aprile un piccolo gruppo di attivisti ha inscenato una manifestazione non autorizzata contro il governo di Teheran.

A catalizzare l’attenzione sono state due giovani donne, entrambe di origine iraniana, che hanno lanciato alcune uova contro il muro perimetrale della sede diplomatica.

L’episodio si è consumato in pochi minuti, ma è bastato per far scattare l’intervento delle forze dell’ordine. Gli agenti del Commissariato Vescovio, già allertati per la presenza dei primi manifestanti, sono arrivati rapidamente sul posto, bloccando le due ragazze — di 19 e 21 anni — ritenute responsabili del gesto.

Dopo essere state identificate, le giovani sono state accompagnate negli uffici di polizia e denunciate per imbrattamento. Nessuna conseguenza, invece, per gli altri partecipanti al raduno, una decina di persone, che si erano riunite senza aver presentato alcun preavviso alle autorità competenti.

Il presidio, nato come forma di protesta simbolica contro l’attuale governo iraniano, è stato sciolto nel giro di poco tempo. Gli attivisti sono stati identificati e allontanati, mentre la situazione è tornata rapidamente alla normalità sotto il controllo degli agenti.

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