Friuli Venezia Giulia

Ex Comunità Montana del Carso di Sistiana, partono i lavori dopo oltre vent’anni di attesa

5 aprile 2026 – 12:00 – Dopo anni di tentativi, battute d’arresto e passaggi istituzionali complessi, partono finalmente i lavori di riqualificazione dell’ex Comunità Montana del Carso a Sistiana. A salutare l’avvio del cantiere è il consigliere comunale di Alleanza per Duino-Aurisina Massimo Romita, che rivendica un impegno ventennale sul futuro dell’edificio rimasto inutilizzato dal 2003. Romita ricorda come la necessità di dare nuova vita alla struttura fosse emersa già al momento della sua chiusura, quando l’immobile — ritenuto strategico per posizione e potenzialità — rischiava di trasformarsi in un vuoto permanente nel tessuto territoriale.

Lo stesso Romita nel 2012, da vicesindaco, aveva proposto di trasformarlo nella sede dello Sportello Unico per le Attività Produttive, in collaborazione con altri Comuni del territorio: un progetto pensato per restituire ai cittadini e alle imprese uno spazio operativo moderno e funzionale. Il tema era tornato con forza nel 2020, quando Romita, allora assessore, aveva sottolineato come la sala conferenze e gli altri spazi dell’edificio restassero inutilizzati per mancanza di risorse e per la complessità degli iter amministrativi. Anche il rapporto con l’allora Provincia di Trieste aveva rallentato ogni passo avanti: dal 2007, infatti, l’ente non intendeva cedere gratuitamente l’immobile al Comune. Solo la successiva soppressione della Provincia aveva permesso il trasferimento del bene al patrimonio comunale, sbloccando una situazione rimasta immobile per anni.

Non sono mancate, aggiunge Romita, opposizioni politiche interne: chi oggi governa il Comune, ricorda il consigliere, si era espresso in passato contro il recupero dell’edificio, contribuendo a rendere ancora più tortuoso il percorso verso la riqualificazione. Nel frattempo, diversi progetti erano stati messi nero su bianco e candidate le prime richieste di finanziamento, anche valorizzando iniziative esterne come quella del ricreatorio “Julius Kugy”, proposta dal Lions Club Duino Aurisina, che immaginava l’ex Comunità Montana come polo per attività sociali, culturali e turistiche. «L’avvio dei lavori è una notizia che attendo da oltre vent’anni – conclude Romita – si tratta di un passo decisivo per restituire alla comunità uno spazio pubblico fondamentale, finalmente avviato verso una nuova vita».

Articolo di Lorenzo Degrassi




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