San Giovanni in Fiore, carta di siringa spedita alla candidata Stefania Fratto
Una busta gialla. Sulla facciata il nome del destinatario: Paola Stefania Fratto, con indirizzo e affrancatura prevista. Ma quella lettera è stata recapitata direttamente nella buca postale dell’abitazione della donna. Il mittente? Un nome che rievoca l’antica criminalità cosentina. Il nome di un vecchio capo cosca. Quasi certamente un nome fittizio. Nella busta, un cartoncino di una siringa per insulina “Insumed 300” e un biglietto con un messaggio: «La prossima sarà letale».
L’ignara Stefania Fratto l’ha ritirata l’altra sera dalla cassetta postale. E solo ieri, poi, se n’è avuta notizia. Una chiara intimidazione, l’ennesima, suo malgrado, che subisce la leader di “Donne e diritti” che nell’ultimo anno sin qui ne ha ricevute almeno sei.
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