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Ira, il giallo dei piloti americani. Gli aerei abbattuti e due elicotteri colpiti – Il Tempo


Tommaso Manni

L’abbattimento di due aerei americani da parte delle forze di difesa aerea iraniana e soprattutto il destino incerto di uno dei piloti, per il quale è stata avviata una delicata e complessa operazione di ricerca e recupero, rischia di segnare una svolta nel conflitto in Medio Oriente che oggi entra nel suo 36º giorno.

Quella di ieri per Donald Trump e la sua amministrazione è stata una giornata da dimenticare, cominciata nella mattinata con la notizia dell’abbattimento a Kohgiluyeh, nella provincia di Boyer-Ahmad, di un caccia F-15E, con tanto di immagini trasmesse dalla TV di Stato iraniana, che ha promesso una ricompensa in caso di cattura dei piloti americani.

Uno dei membri dell’equipaggio, in realtà, sarebbe stato tratto in salvo, mentre di un secondo pilota non si sa nulla. Due elicotteri UH-60 Black Hawk coinvolti nelle operazioni di ricerca sono stati colpiti dal fuoco. Diversi militari a bordo sono rimasti leggermente feriti, ma tutti sono sani e salvi.

“Se catturate vivi il/i pilota/i nemico/i e li consegnate alla polizia e alle forze armate iraniane, riceverete una ricompensa generosa”, è stato il messaggio letto in TV dalla polizia.

Per Trump, il fatto che un caccia statunitense si sia schiantato in Iran (una novità dall’inizio della guerra), con un pilota dato per disperso, non comprometterebbe i possibili negoziati con Teheran: “È la guerra. Siamo in guerra”, ha dichiarato durante un’intervista telefonica con NBC News.

Ma mentre il presidente americano tentava di sminuire gli attacchi in vista di eventuali colloqui con la controparte, i mediatori hanno spiegato al Wall Street Journal che gli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco tra gli Stati Uniti e l’Iran, guidati dal Pakistan, sono “fermi”.

Secondo loro, l’Iran non è disposto a incontrare i funzionari americani a Islamabad nei prossimi giorni e le richieste degli Stati Uniti “sono inaccettabili”. La proposta di piano di pace inviata da Trump a Teheran pochi giorni fa è stata respinta proprio perché “eccessiva”.

Verso sera, poi, i media statali iraniani hanno reso noto che nel Golfo Persico si è schiantato un secondo aereo americano da combattimento, un A-10 Warthog, probabilmente mobilitato per la ricerca del pilota dell’F-15E.

Chi era alla guida dell’A-10 è riuscito a eiettarsi e a uscire fuori dal territorio iraniano. Ma la notizia del secondo abbattimento è bastata per far scattare festeggiamenti e celebrazioni per le strade di Teheran.

Al Jazeera ha riferito di un intero Paese orgoglioso delle sue forze armate e del suo sistema di difesa militare, nonostante Trump avesse dichiarato in questi ultimi giorni, e ripetuto al mondo intero, che le capacità di difesa aerea del nemico erano state del tutto annientate.


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