Friuli Venezia Giulia

Friuli doc, ritorna in grande stile il festival della canzone friulana


15 finalisti sul palco, accompagnati dall’orchestra dal vivo diretta da Rudy Fantin. È il programma della serata conclusiva di Friuli Doc 2026, in Piazza Libertà il 10 settembre, data in cui tornerà in auge uno storico appuntamento musicale, dopo sei anni di pausa: il Festival della canzone friulana. Il ritorno della rassegna è stata annunciata stamattina, nella Sala Valle di Palazzo Morpurgo a Udine, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno presenziato, tra gli altri, il vicepresidente e assessore alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, e il vicesindaco e assessore alle Attività produttive e Turismo del Comune di Udine, Alessandro Venanzi

Le origini risalgono al 1959

Nato nel 1959 a Pradamano su iniziativa della Scuele libare furlane e grazie all’impegno di studiosi e promotori della lingua friulana come don Domenico Zanier, Tarcisio Todero e il maestro Mario Argante, il Festival della Canzone Friulana è stato per anni uno degli eventi musicali più importanti della regione. Negli anni Sessanta e Settanta la manifestazione, ospitata nel parco di Villa Giacomelli, richiamava migliaia di spettatori diventando un punto di riferimento per la musica e la cultura del territorio. Sul palco si alternavano cantanti locali e grandi nomi dello spettacolo nazionale come Enzo Tortora, Enrico Montesano, Lino Toffolo, Gino Bramieri, Ric e Gian, Wilma De Angelis, Memo Remigi, Cochi e Renato e molti altri. Con il passare degli anni il festival è cresciuto fino a trasferirsi nel 1977 al palasport Primo Carnera di Udine, unica struttura capace di ospitare il grande pubblico che la manifestazione riusciva a richiamare. Dopo le ultime edizioni degli anni Ottanta, la rassegna ha conosciuto un nuovo rilancio nel 2010, a cinquant’anni dalla nascita, con diverse edizioni ospitate al Teatro Nuovo Giovanni da Udine e accompagnate dall’Orchestra sinfonica regionale.

In concorso solo brani inediti in “marilenghe”

Oggi il Festival si prepara a una nuova fase della sua storia, riportando la canzone in lingua friulana nel cuore della città e all’interno di uno degli eventi più partecipati della regione. L’edizione 2026, che vedrà salire sul palco un’orchestra dal vivo diretta dal Maestro Rudy Fantin, sarà organizzata dall’Associazione musicale e culturale Armonie Aps con la collaborazione di Pregi Srl, e avrà come obiettivo quello di valorizzare la lingua e la cultura friulana attraverso nuove produzioni musicali. Il bando di partecipazione è già aperto. Potranno concorrere brani inediti in lingua friulana, della durata massima di quattro minuti, la partecipazione è gratuita e le candidature dovranno essere inviate entro il 15 giugno 2026 alla segreteria del Festival. Il comitato artistico è composto dai maestri Rudy Fantin, Marco Bianchi e Fabrizio Fontanot, mentre una giuria composta da esperti del settore selezionerà i 15 brani finalisti che si esibiranno nella serata conclusiva del 10 settembre davanti al pubblico di Friuli Doc. 

I componenti della giuria

Alla giuria a cui spetterà il compito di selezionare tutte le canzoni che arriveranno e di decretare, la sera della finale, i vincitori. A presiederla sarà Enrico Brun, autore, produttore e studio manager degli Rca Recording Studio di Milano. Oltre a lui e ai quattro rappresentanti della direzione artistica, Mattia Mestroni, Rudy Fantin, Marco Bianchi e Fabrizio Fontanot, ci saranno Alessio Screm, giornalista e musicologo, Daniele Stolfo, delegato alle Relazioni esterne della Camera di commercio Pordenone-Udine ed esperto musicale, Nicola Angeli, giornalista e direttore di UdineToday, PordenoneToday e TriestePrima, e Stefania Garlatti Costa, delegata dell’Ente Friuli nel mondo. Tutte le informazioni sul regolamento e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale del Festival www.festivaldellacanzonefriulana.it.

Venanzi: “Udine capitale delle eccellenze friulane”

“La scelta di ospitare la serata finale all’interno di Friuli Doc — ha detto Venanziè particolarmente significativa. Parliamo infatti della più grande vetrina enogastronomica della regione, capace ogni anno di richiamare migliaia di visitatori. Quale contesto migliore, dunque, per valorizzare e rilanciare la canzone in lingua friulana, portandola a contatto con un pubblico ampio, variegato e profondamente legato alle tradizioni del nostro territorio. È un connubio naturale tra cultura, musica e identità che rafforza ulteriormente il ruolo di Udine come capitale delle eccellenze friulane”.

Anzil: “Il friulano è una lingua viva”

“Il festival – ha commentato Anzil – dimostra come il friulano sia una lingua viva, capace di parlare anche al presente e ai giovani, così come di integrarsi ai grandi eventi, come in questo caso di Friuli Doc, ma anche di raccontare la nostra storia e la nostra identità. Elemento importante per noi, fautori della cultura di frontiera che guarda con simpatia alle identità che stanno al di là del confine, ma che prima di tutto deve conoscere, rispettare e amare la propria identità. E cantarla, anche divertendo, come sa fare questo Festival della canzone friulana”.

 


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