Sanità nella Locride, nuova denuncia di Mammoliti: «Il reparto di Oncologia sarà depotenziato»
«Lo stile fantozziano nella gestione della sanità calabrese, e in particolare della provincia di Reggio Calabria, continua a dare prova e contenuti di ogni forma e pretesa e al di là di ogni aspettativa». Ad affermarlo, il presidente del Tribunale dei diritti del malato e del cittadino Pino Mammoliti, intervenuto per segnalare nuovi disagi e problematiche a danno dell’utenza calabrese.
Tra i primi aspetti denunciati, l’assenza allo stato attuale in Calabria (unica regione in Italia) della figura della “Garante della salute”, incarico che è stato ricoperto da Anna Maria Stanganelli, non più rinnovata poiché esclusa dall’elenco degli aspiranti, come emerso dalla deliberazione n. 21 del 13 marzo.
Tra le altre questioni anche quanto verificatosi nei giorni scorsi a Locri, con protagonista un paziente infartuato che prima di essere trasportato all’ospedale di Reggio Calabria ha atteso ben quattro ore, pur raggiungendo l’ospedale di Locri in tempo utile «perchè – ha tuonato Mammoliti – si guastano i mezzi di soccorso e Locri non è in grado di assolvere a questa garanzia di assistenza».
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