Piemonte

Motori e ricambi auto sul web: oscurati siti-truffa che raggiravano in tutta Italia


Promettevano motori e ricambi a prezzi scontatissimi. Peccato che poi non consegnassero nulla, come raccontato dai clienti beffati in decine di denunce e di recensioni online: per questo la polizia ha eseguito tre sequestri preventivi d’urgenza dei siti www.firautoricambi.com, www.volvamotori.com e www.enpowermotori.com, che ora non sono più raggiungibili.

Se n’è occupato il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Torino, gestito dalla polizia postale. Da tempo gli agenti indagano sull’acquisto online di motori e ricambi per auto e hanno scoperto che questi raggiri erano diventati seriali: “Sono truffatori professionisti, mi hanno fregato 900 euro per un motore della Ford Focus” scrive in Rete una vittima per mettere in guardia altri potenziali truffati dal sito www.volvamotori.com. Ma non è l’unico, anzi: “Il sito è fatto bene e anche le persone che ti contattano ci sanno fare, ti fanno credere che sia tutto reale con contratto, documenti, ecc… State attenti, a me hanno frodato 1360 euro”.

Una volta avuto conferma di questo “metodo di lavoro”, la polizia postale ha eseguito il sequestro preventivo con l’oscuramento dei tre siti, che ha impedito l’accesso ai domini da tutto il territorio nazionale. Ma si tratta di casi tutt’altro che isolati, come spiegano gli investigatori: “I siti web fraudolenti sono in costante aumento e risultano spesso molto simili a quelli ufficiali dei brand più noti e diffusi. I truffatori, modificando anche solo pochi caratteri nei nomi di dominio e utilizzando layout grafici credibili, riescono ingannare molti consumatori”.

Il primo segnale d’allarme, in questi casi, è il prezzo: se le offerte sono troppo vantaggiose, conviene verificare in modo approfondito l’affidabilità del venditore. Così com’è utile sempre controllare le recensioni indipendenti pubblicate su portali esterni, anche tramite motori di ricerca: “Molti siti truffa espongono elenchi di feedback apparentemente positivi: in realtà sono costruiti ad arte per ingannare gli utenti”.

La polizia postale suggerisce anche di verificare la data di creazione del sito e accertare se le immagini utilizzate siano originali o copiate da altri portali.


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