Lazio

Regione Lazio, è scontro totale sull’appalto di pulizie: sindacati diffidano l’Ente

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti: “gara pubblicata senza confronto, a rischio migliaia di posti di lavoro”

Il clima, già teso, è precipitato lo scorso 25 marzo 2026, quando l’incontro fissato tra le parti è stato annullato dalla Regione all’ultimo momento.

Un gesto interpretato dai sindacati come una mancanza di rispetto verso i lavoratori, che ha fatto scattare l’immediata proclamazione dello stato di agitazione per tutto il comparto.

Cosa rischiano i lavoratori?

Il timore principale riguarda la cosiddetta “clausola sociale” e la sostenibilità economica delle offerte. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, le nuove condizioni di gara potrebbero nascondere:

  • Tagli lineari al personale impiegato nei lotti di pulizia.

  • Peggioramento delle condizioni contrattuali (riduzione oraria o passaggi a livelli inferiori).

  • Carichi di lavoro insostenibili per chi resta in servizio.

“Parliamo di migliaia di lavoratrici e lavoratori che garantiscono un servizio pubblico essenziale”, concludono le sigle sindacali. “La Regione Lazio non può procedere a colpi di bandi senza ascoltare chi quel lavoro lo svolge ogni giorno”.

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