“A Roma costretti ad allenarci al freddo e in una pista usurata. Io mi vergogno”: la polemica di Zaynab Dosso
”A Roma abbiamo un gap: non ci sono impianti indoor e quindi tutti gli allenamenti, anche d’inverno, li facciamo fuori al freddo. E anche la pista outdoor fuori ci sta abbandonando, ha la linea di partenza talmente usurata che non possiamo partire li, dobbiamo fare le linee noi col gesso”. A parlare, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, è la campionessa del mondo nonché donna più veloce del pianeta sui 60 metri, Zaynab Dosso.
L’atleta azzurra, che il 21 marzo, a Toruń, ha vinto il titolo mondiale indoor nei 60 metri piani con il crono di 7″00, ha parlato delle condizioni della pista, parlando anche di un serio e concreto rischio infortuni. “Il mio compagno di allenamento, nonché campione europeo dei 100 ostacoli, ha quasi preso una storta”. Motivo per cui Zaynab Dosso ha fatto un appello alle istituzioni sul tema: “Vorrei fare un appello: è importante che le strutture ci siano, creano movimento, anche per i giovani. Io mi vergogno quasi con americani e giamaicani quando mi dicono che vogliono venire a Roma a fare raduni, so come sono i loro impianti”. Dosso ha poi concluso spiegando: ”Anche la pista outdoor però che almeno sia aggiustata. E poi un impianto indoor per l’inverno”.
L’Italia ha proprio una settimana fa chiuso i Mondiali indoor con cinque medaglie (3 ori e 2 argenti), al terzo posto del medagliere, dietro solamente a Stati Uniti e Gran Bretagna. La rassegna iridata, con gli ori di Andy Diaz Hernandez (salto triplo), Nadia Battocletti (3000 metri) e Zaynab Dosso (60 metri), conferma la crescita del movimento azzurro dell’atletica. Ma il problema impianti resta.
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