Emilia Romagna

gli era vietato il ritorno in città


In carcere con l’accusa di tentato omicidio. Il Gip del Tribunale di Ravenna, avrebbe condiviso i risultati delle indagini svolte dalla Polizia locale di Ravenna, sotto la direzione della Procura, accogliendo la richiesta di applicare una misura cautelare al giovane tunisino ritenuto responsabile dell’accoltellamento di un coetaneo egiziano avvenuto nel pomeriggio del 21 febbraio scorso in via Carducci.

Il presunto aggressore, che dovrà rispondere di tentato omicidio, aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, era già stato attinto dalla misura di prevenzione del Foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno a Ravenna per tre anni emesso dal Questore. Ciò nonostante, per motivi ancora non del tutto chiariti ma probabilmente riconducibili a questioni di droga, avrebbe rintracciato la vittima, nella strada in zona stazione, colpendola ripetutamente con un coltello, procurandogli gravi lesioni al dorso, alla mano e al braccio sinistro.

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Lesioni che, allo stato attuale, si ritiene sarebbero state idonee a causare la morte se la vittima non avesse prontamente deviato e schivato i fendenti. La misura cautelare, eseguita inizialmente presso il domicilio dell’indagato, dopo una tentata fuga di pochi giorni, è stata aggravata con la custodia in carcere, dove il giovane attualmente si trova.

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