Toscana

Scelto anche il nuovo direttore della Fondazione Giudo d’Arezzo

Il nome del nuovo direttore della Fondazione Guido d’Arezzo ha iniziato a circolare da alcune ore in città. Anche perché il suo ruolo è stato nominato più volte oggi in consiglio comunale a seguito di una interrogazione presentata da Francesco Romizi al sindaco Alessandro Ghinelli.

Il prossimo direttore della fondazione che si occupa della progettazione della cultura e degli stessi spazi comunali degli eventi sarà Luca Provenzani, presidente dell’associazione e scuola di musica Le 7 Note di cui è anche fondatore, musicista di grande esperienza, insegna presso la Scuola di Musica di Fiesole. Sarà lui ad assumere il ruolo lasciato vuoto dal predecessore Lorenzo Cinatti che è recentemente diventato direttore della Fondazione Teatri a Pistoia e che ha terminato il suo impegno in terra d’Arezzo il 26 febbraio scorso.

Luca Provenzani in concerto al Bocciodromo-2

L’interrogazione di Romizi

Questa mattina in consiglio comunale Francesco Romizi è tornato a chiedere spiegazioni sulla gestione della Fondazione Guido d’Arezzo: “dopo la riforma del terzo settore entrata in vigore dal primo gennaio, la fondazione è qualificata come ente a controllo pubblico ma a oggi non sembrano ottemperati obblighi di trasparenza, dai contributi ‘fuori bando’ alle criticità nella gestione del Teatro Petrarca. Restano inoltre spese rilevanti per consulenze e incarichi. Com’è inquadrata giuridicamente la fondazione dopo l’abolizione delle onlus? Quali misure vengono previste per rispettare gli obblighi di trasparenza? Perché non è stata pubblicata la programmazione culturale per l’anno in corso? Quali sono le attuali tariffe del Teatro Petrarca? Quali incarichi sono stati conferiti negli ultimi 12 mesi? Come rafforzare il ruolo dei soci sostenitori e come rispondere ai rilievi dei sindacati sull’organizzazione del personale”? 

La risposta del sindaco Ghinelli

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “la natura dell’interrogazione richiede per alcuni aspetti una risposta scritta e spero di fornirla rapidamente. Per farlo, ho bisogno di interloquire con il nuovo direttore, che è stato individuato ma i verbali non sono ancora pubblici. Come noto, il 15 marzo scorso Lorenzo Cinatti ha lasciato il servizio e una ‘vacatio’ eccessivamente lunga non sarebbe stata opportuna. Per alcuni punti posso invece fornire i primi chiarimenti: innanzitutto la trasparenza è un tema sul quale non mi sento in difetto. Nel sito viene pubblicata ogni informazione e comunicazione, comprese quelle sul conferimento degli incarichi. Per quanto riguarda il programma degli eventi, siamo in attesa di un suo integrale finanziamento dopo di che verrà approvato. Per il Teatro Petrarca è subentrata una situazione connessa alle performance di fine anno delle scuole di danza: in linea generale per un corretto utilizzo della struttura, ogni volta che viene aperta dobbiamo garantire un elettricista e un macchinista ed entrambi comportano ovviamente un costo. C’è poi un secondo aspetto: negli anni passati gli steward dovevano essere persone messe a disposizione dal soggetto organizzatore dell’evento. Dopo i fatti dell’ultimo dell’anno a Crans-Montana questo non è più possibile, per un ruolo del genere vanno coinvolti professionisti del settore e questo comporta, di conseguenza, una lievitazione delle spese. Prenderemo una decisione con il nuovo direttore per non farle ricadere interamente sulle scuole di danza che hanno sollevato legittimamente il problema”.

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