Friuli Venezia Giulia

Risultati record nel 2025 per Fincantieri

Il 2025 si chiude con un risultato d’esercizio positivo per euro 117 milioni, il più alto nella storia di Fincantieri, più che quadruplicato rispetto al dato di fine 2024 (positivo per euro 27 milioni), e un risultato netto di pertinenza della Capogruppo positivo per euro 123 milioni (positivo per euro 33 milioni nel 2024). Il risultato riflette il positivo andamento del business, con ricavi in aumento del 13,1% a circa euro 9,2 miliardi, una crescita dell’EBITDA del 33,9% a euro 681 milioni e un forte incremento dell’EBITDA margin al 7,4% (6,3% a fine 2024), frutto sia dell’incremento dei volumi sia delle iniziative di efficienza operativa intraprese dal Gruppo nel solco del Piano industriale 2023-2027. L’andamento fortemente positivo del business è stato accompagnato da una rigorosa disciplina finanziaria che ha portato a un’ulteriore diminuzione dei costi dell’indebitamento, anche grazie al minore indebitamento medio dell’anno, e da una riduzione dei costi relativi ai contenziosi per danni da amianto, che evidenziano un ulteriore calo per il terzo anno consecutivo.

Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti dei risultati record conseguiti nel 2025 in termini economici, finanziari e commerciali anche in un contesto globale di crescente complessità. L’aumento a doppia cifra di ricavi ed EBITDA, insieme al miglior utile della nostra storia e ad un’ulteriore riduzione della leva finanziaria, dimostra la forza di un modello industriale che coniuga resilienza e capacità di perseguire le opportunità dei mercati globali. L’anno ha registrato un avanzamento significativo in tutti i business sia in termini operativi che commerciali. Le 97 unità oggi in portafoglio e una visibilità sulle consegne che si estende fino al 2037 assicurano prospettive operative estremamente profonde nel tempo per i nostri cantieri, rafforzando in modo strutturale il nostro posizionamento e quello del nostro indotto in misura molto evidente nel settore del Cruise. Ci stiamo preparando a cogliere ulteriore crescita della domanda nel settore della Difesa attraverso il raddoppio della capacità produttiva dei cantieri italiani, rafforzando il ruolo di Fincantieri nella sicurezza marittima e nella sovranità industriale. Parallelamente, nell’underwater stiamo accelerando grazie a tecnologie subacquee di ultima generazione, alla capacità di integrare l’intera filiera e a una rete di partnership strategiche, che ci permette di portare sul mercato un’offerta distintiva e di agire come orchestratori di un ecosistema integrato in un dominio cruciale per la protezione delle infrastrutture critiche per le applicazioni offshore più innovative. Il nuovo Piano Industriale 2026–2030 – ha concluso Folgiero – valorizza i macro-trend dei mercati in cui operiamo attraverso una riarticolazione del sistema cantieristico per aumentarne capacità, produttività e lo sviluppo di soluzioni a crescente contenuto tecnologico: entriamo in una fase di evoluzione che integra più a fondo la dimensione digitale, marittima e subacquea. Una traiettoria che rafforza il profilo delle competenze distintive del Gruppo e consolida Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento per le tecnologie della sicurezza a mare e della blue economy del futuro”.


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