Lazio

colpito il negozio di ‘Naruto’. È il secondo attentato in 15 mesi

Un boato poi la paura nella notte. Erano da poco passate le 00:00 di mercoledì 25 marzo quando un ordigno artigianale è esploso in via Amico Aspertini, in zona Tor bella Monaca, riportando sotto i riflettori una zona già segnata da episodi di criminalità.

La deflagrazione, avvertita distintamente in un ampio raggio tra Torre Angela e San Vittorino, ha colpito una ferramenta storica del quartiere, causando danni ingenti.

L’esplosione ha divelto l’insegna e la saracinesca dell’attività, mentre l’onda d’urto ha mandato in frantumi la vetrina di un negozio adiacente e danneggiato un’auto parcheggiata lungo la strada.

Ma l’obiettivo, secondo gli investigatori, non sarebbe casuale. Il locale è riconducibile alla famiglia di Agostino Vallante, attualmente agli arresti domiciliari, e in particolare al figlio Vincenzo, soprannominato “Naruto”, ritenuto figura di riferimento nel traffico di droga della zona.

Il suo nome è legato alla piazza di spaccio delle cosiddette “Palme”, una delle più attive del quadrante Est, colpita da un’importante operazione delle forze dell’ordine nell’ottobre del 2023.

Non si tratta, inoltre, di un episodio isolato. Già nel dicembre 2024, la stessa attività commerciale era stata presa di mira con modalità analoghe, segno di una pressione costante e di equilibri ancora instabili all’interno della criminalità locale.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, impegnati nella messa in sicurezza dell’area, insieme agli agenti del Distretto Casilino e agli specialisti della Polizia Scientifica, che hanno effettuato i rilievi per individuare la natura dell’esplosivo utilizzato.

Le indagini, coordinate dalla Squadra Mobile, si stanno concentrando sull’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, nella speranza di risalire agli autori del gesto.

Al momento, la pista più accreditata è quella di un avvertimento legato a dinamiche interne alla criminalità organizzata, forse un segnale per ridefinire assetti e controllo del territorio dopo i recenti colpi inferti alle reti di spaccio.

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