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Nyt: piano Usa di 15 punti per porre fine alla guerra. Ma Pentagono ordina invio di 2.000 soldati nella regione


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Se il prezzo del petrolio raggiungerà i 150 dollari al barile, si innescherà una recessione globale. Lo ha dichiarato alla Bbc Larry Fink, il capo del colosso finanziario statunitense BlackRock

Nyt: piano Usa di 15 punti per porre fine alla guerra

Gli Stati Uniti hanno elaborato un piano in 15 punti volto a porre fine alla guerra con l’Iran, secondo fonti vicine alla vicenda, a dimostrazione della crescente urgenza, da parte dell’amministrazione Trump, di risolvere il conflitto, dato il crescente impatto economico.

Il presidente Donald Trump ha spinto per i colloqui con l’Iran nel tentativo di fermare i combattimenti. Tuttavia, questi sforzi sono stati offuscati dall’incertezza sulla struttura dei negoziati, sui partecipanti iraniani e su come verrebbe strutturato un eventuale accordo.

Il piano è stato consegnato all’Iran tramite il Pakistan, ha affermato una delle fonti, che ha chiesto l’anonimato per poter discutere di questioni private. I dettagli della proposta in 15 punti rimangono poco chiari, sebbene Trump abbia pubblicamente ipotizzato che qualsiasi accordo dovrebbe includere il divieto per l’Iran di ottenere armi nucleari o di arricchire materiale radioattivo per scopi civili. Il New York Times è stato il primo a riportare l’esistenza del documento. La Casa Bianca non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento nella tarda serata di martedì.

Iran: nella notte lanciati missili verso Israele e basi Usa nel Golfo

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane nella notte hanno reso noti di aver effettuato una nuova ondata di attacchi contro Israele e le basi statunitensi nel Golfo. Lo riporta l’agenzia iraniana Fars. I Pasdaran hanno dichiarato di aver preso di mira una base militare nella città di Safad, nel nord di Israele, nonché siti nelle città di Tel Aviv, Kiryat Shmona e Bnei Brak. Le Guardie Rivoluzionarie hanno inoltre affermato di aver preso di mira le basi militari statunitensi in Kuwait, Giordania e Bahrein.

Iran: media, Turchia, Egitto e Pakistan spingono per incontro con Usa in 48 ore

I mediatori di Turchia, Egitto e Pakistan stanno esercitando pressioni affinché venga organizzato un incontro tra funzionari statunitensi e iraniani entro le prossime 48 ore a Islamabad. Lo scrive il Wall Street Journal spiegando che le posizioni fra le parti restano comunque distanti. Secondo il quotidiano gli stati arabi del Golfo, a partire da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, sarebbero “allarmati” dalla fretta di Trump di raggiungere un accordo e starebbero facendo pressioni sul tycoon affinché continui la guerra finché l’Iran non sarà sufficientemente indebolito da non rappresentare più una minaccia.


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