Trentino Alto Adige/Suedtirol

Lido di Laives, progetto al palo ormai da almeno dieci anni – Laives



LAIVES. Normalmente, nelle settimane che precedono l’apertura del lido comunale (verso fine maggio) vengono svolti i lavori di manutenzione. Da anni però si parla della volontà di ampliare e ristrutturare l’intera area, con le vasche e i vari servizi. Lo ha ricordato, con una interrogazione, il consigliere Andrea Sbironi (Movimento 5 Stelle), sottolineando che per tale progetto l’incarico dato allo studio Dejaco risale almeno al 2015, ma finora, al di là della manutenzione ordinaria e qualche lavoro di sistemazione, altro non si è visto. «Auspichiamo che sia data una spiegazione al consiglio comunale in merito ai costi, tempi e direzione nella quale si vuole andare», ha evidenziato Sbironi.

Gli ha risposto Marlene Hofer, assessora ai lavori pubblici: «Per un progetto di risanamento e ampliamento del lido, lo studio Dejaco è stato incaricato di fare uno studio complessivo di fattibilità e il progetto esecutivo relativo a un primo lotto che prevede un costo di 269.070 euro complessivamente. Ad oggi comunque non risultano importi pagati allo studio Dejaco».In merito alla tempistica prevista, sempre l’assessora Hofer ha affermato che il progetto di fattibilità dovrebbe essere consegnato entro quest’estate, e per il primo lotto entro la fine dell’anno. «I tempi comunque dipendono anche da altri fattori esterni. Valutiamo anche la presentazione pubblica del progetto una volta pronto», ha riferito.

Effettivamente, come ha ricordato Sbironi durante l’ultima seduta del consiglio comunale, di ampliamento e ristrutturazione del lido si parla da oltre dieci anni. Fin dall’inizio, vista la spesa (si parla di almeno 10-12 milioni di euro per una ristrutturazione complessiva), il Comune aveva deciso di dividere il progetto in tre lotti distinti: il primo relativo agli impianti per il trattamento dell’acqua, la parte ormai più in cattive condizioni; quindi le vasche, che sarebbero da rifare, visto che non garantiscono più l’impermeabilità, e tutti i servizi, con le cabine e il bar ristorante che attualmente è ridotto al minimo indispensabile per poter funzionare.

Un primo passo era stato fatto qualche anno fa per l’ampliamento, con l’acquisto di cinquemila metri di verde agricolo confinante con l’area del lido, proprio per poterlo ampliare. Si attende perciò lo studio commissionato a Dejaco per capire l’assetto futuro.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »