Scontro in Francia, Lens contro Psg: “Non ci pieghiamo alle richieste dei potenti”

Anche (e soprattutto) i ricchi danno fastidio. In Francia hanno deciso che non si può dire sì a tutto quello che il Psg chiede, la Ligue 1 non è quel campionato in cui giocano 18 squadre e deve vincere per forza una sola.
Scontro sul calendario
Lo scontro si è alzato di livello, al centro c’è la gara tra Lens e Paris Saint-Germain già riprogrammata all’11 aprile rispetto al calendario iniziale. Questione di calendario, coppe e campioni, soldi e arroganza.Cosa è successo? Il PSG ha chiesto alla Ligue de Football Professionnel un ulteriore rinvio, per prerare gli impegni dei quarti di Champions League contro il Liverpool e avere più giorni di recupero tra le due partite europee. Era già successo con Il Nantes, partita rinviata a fine aprile. Ora il Lens, staccato di un punto, non vuole rinviare lo scontro diretto che cadrebbe tra le due gare europee del Psg. E lo fa con toni nettissimi che si possono sintetizzare così: “Concezione peculiare di correttezza sportiva, dovrebbe adattarsi alle richieste dei più potenti”.
Il comunicato
“Il 6 marzo è stato definito il programma della partita tra Lens e Paris Saint-Germain, formalizzando un quadro che tutti sono stati poi invitati a rispettare. In uno spirito di responsabilità e moderazione, il Lens ha informato il PSG, fin dall’inizio, della sua intenzione di non modificare la data. Fedele al suo impegno per la stabilità sportiva, il club ha inoltre scelto di astenersi da qualsiasi comunicazione pubblica in merito. Tuttavia, il recente aumento di discorsi, interventi e vari suggerimenti ci porta oggi a uscire da questa riservatezza”.
“Ci sembra che si stia diffondendo un sentimento preoccupante: quello di un campionato francese che viene gradualmente relegato al ruolo di mera variabile da adattare alle esigenze europee di determinate parti. Si tratta di una concezione peculiare di correttezza sportiva, difficile da riscontrare in altre importanti competizioni continentali”.
IL COMUNICATO DEL LENS – “Cambiare la data di questa partita oggi significherebbe che il Lens rimarrebbe senza competizioni per 15 giorni e poi dovrebbe giocare partite ogni tre giorni: un ritmo che non corrisponde a quello stabilito all’inizio del campionato, né alle possibilità di un club che potrebbe assorbire questo tipo di nuovo vincolo senza conseguenze”. Ne consegue che il decimo bilancio del campionato dovrebbe adattarsi alle richieste dei più potenti, in nome di interessi che, ovviamente, ora trascendono il quadro nazionale, già alleggerito nelle ultime stagioni (da 1 a 18 squadre, abolizione della Coppa di Lega). Al di là di questo caso specifico, la questione sollevata è più fondamentale: quella del rispetto dovuto alla competizione stessa. È infatti lecito interrogarsi su questo aspetto quando, sul suo territorio, il campionato a volte sembra essere relegato in secondo piano rispetto ad altre ambizioni, per quanto legittime. Il Lens rimane fedele al principio di correttezza, chiarezza delle regole e rispetto per tutte le parti interessate. Principi semplici per un calcio francese equo e rispettato”.




