Lazio

A 50 anni dal golpe argentino

A cinquant’anni dal golpe militare in Argentina il Mei di Genova e il Liceo Orazio di Roma promuovono due giornate di incontro e riflessione tra Roma e Genova. Le due giornate si sviluppano attorno a un filo conduttore simbolico, espresso dalla relazione tra “Madri” e “Figli”.

Da un lato le Madres de Plaza de Mayo, emblema universale della lotta per la verità e la giustizia, che hanno trasformato il dolore in impegno civile e dall’altro i loro figli “desaparecidos”.

Il 24 marzo a Roma verrà intitolato alle “Madres de Plaza de Mayo”, per la prima volta in Italia, un plesso scolastico, quello del Liceo classico e linguistico Orazio.

Nell’occasione sarà inaugurato il murale dedicato alle Madres e realizzato dallo street artist Maupal, noto per le opere su papa Francesco, con il supporto tecnico di Caparol e di Mister Mac di Pio Macarra, a conclusione del percorso didattico “Los Pañuelos Blancos” che ha coinvolto gli studenti del Liceo in questo anno scolastico.

Parteciperanno all’evento, tra gli altri, la dirigente scolastica del liceo Orazio e promotrice dell’iniziativa Maria Grazia Lancellotti insieme ai docenti e agli studenti, Fabio Porta, deputato eletto nella ripartizione America Meridionale, il dirigente dell’ufficioVI Danilo Vicca, l’assessora alle politiche scolastiche del Comune di Roma Claudia Pratelli, Paolo Marchionne, presidente del municipio Roma III, Paolo Masini presidente del Mei e Suor Geneviève, testimone della dittatura.

Il 25 marzo, a Genova presso il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana – Mei, si terrà una giornata articolata in tre momenti. Sarà presente alla giornata il senatore Dario Franceschini, che durante il suo mandato da ministro della Cultura diede vita proprio al Mei. Hanno collaborato agli eventi le associazioni Abuelas de Plaza de Mayo, Madres de Plaza de Mayo – Linea Fun-dadera, Rete per l’identità, 24 Marzo onlus.

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