L’Austria promuove la riforma dell’autonomia, Kompatscher soddisfatto – Cronaca
BOLZANO. L’Austria, nel suo ruolo di potenza tutrice, accoglie con favore la riforma dell’autonomia dell’Alto Adige, già approvata in tre delle quattro letture previste per la modifica di una legge costituzionale. Il cancelliere Christian Stocker e la ministra degli Esteri Beate Meinl-Reisinger parlano di una misura che punta a salvaguardare e rafforzare l’autonomia altoatesina.
È in corso uno scambio di note diplomatiche tra Italia e Austria. Secondo quanto riferito dall’agenzia Apa, nei giorni scorsi è arrivata a Vienna una lettera della premier Giorgia Meloni indirizzata a Stocker con i contenuti della riforma. Il confronto si chiuderà con una risposta del cancelliere austriaco, nella quale sarà ribadita l’assenza di obiezioni e l’importanza dei continui sforzi comuni per l’attuazione e lo sviluppo dell’autonomia.
Per Vienna, la riforma rappresenta il ripristino di competenze che dal 1992 erano andate perse o limitate, come nel pubblico impiego. Il testo rafforza inoltre la Provincia autonoma con nuove competenze legislative in materia di pianificazione territoriale, tutela ambientale e gestione della fauna selvatica, prevedendo anche una potestà legislativa esclusiva. Le modifiche allo Statuto, inoltre, sarebbero possibili solo con il consenso della Provincia autonoma di Bolzano.
Sulla riduzione da quattro a due anni del requisito di residenza per il voto a livello provinciale e comunale, così come sulla flessibilizzazione del proporzionale etnico nelle giunte, l’Austria osserva che potrebbero attenuarsi singoli standard di tutela per i gruppi linguistici tedesco e ladino, ma senza cambiare il giudizio complessivo positivo.
Il governatore Arno Kompatscher è soddisfatto: “Sono lieto che questo scambio di note abbia avuto luogo. Si tratta della conferma di una prassi diplomatica consolidata tra l’Italia e l’Austria. È anche la conferma che entrambi gli Stati continuano a riconoscere il fondamento di diritto internazionale dell’autonomia altoatesina, rappresentato dall’Accordo di Parigi”.
“Da ciò deriva anche la funzione di tutela dell’Austria rispetto al rispetto degli obblighi contrattuali. Proprio anche in riferimento al cosiddetto ‘pacchetto’ dell’autonomia altoatesino, con il quale è stato sostanzialmente attuato tale Accordo di Parigi, e alla successiva prassi tra i due Stati. Questo è un ulteriore scambio di note, dopo che negli scorsi anni vi sono già stati più volte altri tra l’Austria e l’Italia riguardanti diversi adeguamenti dell’autonomia altoatesina”, conclude il presidente della Provincia autonoma di Bolzano.




