Piemonte

l’ASL TO3 punta sull’“infermiere di processo”

PINEROLO – Ridurre le attese, migliorare l’organizzazione e restituire tempo – e qualità – ai pazienti. È questa la sfida che l’ASL TO3 ha deciso di affrontare introducendo nei propri Pronto Soccorso una nuova figura professionale: l’Infermiere/a di Processo, un ruolo altamente specializzato pensato per governare i flussi e snellire i passaggi più critici del percorso di cura.

Il sovraffollamento nei Pronto Soccorso è una criticità ormai strutturale, determinata da una combinazione di fattori clinici e organizzativi. Il percorso del paziente, infatti, non si esaurisce nella presa in carico medica, ma attraversa una serie di fasi intermedie spesso caratterizzate da tempi morti: dall’intervallo tra triage e trattamento, alle attese per esami diagnostici e consulenze specialistiche, fino alla rivalutazione finale e, nei casi più complessi, al cosiddetto “boarding”, ovvero la permanenza in attesa di un posto letto in reparto.

È proprio su questi snodi che interviene la nuova figura introdotta dall’Azienda sanitaria. L’Infermiere/a di Processo ha il compito di monitorare e ottimizzare ogni fase del percorso, coordinando le attività e prevenendo rallentamenti. L’obiettivo è trasformare le attese in tempo utile, migliorando l’efficienza complessiva del sistema e garantendo una presa in carico più fluida e tempestiva.

Il progetto ha preso avvio in via sperimentale presso il Dea di I livello di Pinerolo, per poi estendersi progressivamente. “Abbiamo lavorato in stretta collaborazione con tutte le figure professionali coinvolte – in particolare con il personale infermieristico – per costruire un modello organizzativo realmente efficace”, spiega Marina Civita, direttrice del Dea – Pronto Soccorso di Pinerolo. “Dopo una fase di avvio e monitoraggio, i primi risultati, già a pochi mesi dall’introduzione, mostrano un impatto positivo”.

L’iniziativa riguarda i due Dipartimenti di emergenza e accettazione (Dea) di I livello dell’ASL TO3, situati a Pinerolo e Rivoli. Se nel presidio pinerolese la figura è ormai strutturata, da febbraio è partita anche la sperimentazione presso il Dea di Rivoli, diretto da Paola Molino.

Per il Direttore Generale dell’ASL TO3, Giovanni La Valle, si tratta di un tassello importante nel percorso di innovazione organizzativa dell’Azienda: “L’Infermiere/a di Processo rappresenta una risposta concreta al problema del sovraffollamento e del boarding. Ottimizzare tempi e risorse significa migliorare non solo l’efficienza, ma anche la sicurezza e la soddisfazione del paziente”.

Un modello che punta quindi a ridefinire l’esperienza del Pronto Soccorso, trasformando un sistema spesso percepito come congestionato in un percorso più ordinato, rapido e centrato sulle esigenze delle persone. Una sfida complessa, ma sempre più urgente per la sanità pubblica.

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