Basilicata

Movida violenta a Crotone, 3 condanne ma non per tentato omicidio

Nel processo per la movida violenta di Crotone tre condanne ma l’accusa di tentato omicidio viene derubricata in lesioni


CROTONE – Tre condanne per la movida violenta di Crotone. Ma non per tentato omicidio, come voleva l’accusa. Il gup Edoardo D’Ambrosio ha riqualificato il capo d’imputazione in lesioni aggravate prima di infliggere pene a 3 anni e 2 mesi di reclusione ciascuno nei confronti di Francesco Pettinato, Enrico Scerra e Alessio Scerra, tutti ventenni. Il pm Umberto Iurlaro aveva chiesto 8 anni e 2 mesi a testa nei confronti dei tre, ritenuti gli autori dell’aggressione ai danni di un 24enne, avvenuta nel giugno scorso nei pressi del lungomare, in una zona molto frequentata dai giovani, davanti a una kebabberia.

LA DIFESA: NON VOLEVANO UCCIDERE

Furono causate lesioni giudicate guaribili in 30 giorni al giovane, che dovette anche fare ricorso a un delicato intervento. Avrebbero agito con una violenza spropositata, colpendo il 24ennne più volte con una sedia in testa ma anche con pugni e calci, fino a lasciarlo a terra privo di forze. Ma il giudice ha accolto la tesi della difesa, che ha evidenziato che non c’era volontà di uccidere, per il tipo di lesioni inferte e per la durata brevissima dell’aggressione. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Aldo Truncè, Massimiliano Bianchi e Domenico Rizzuti.

LEGGI ANCHE: Crotone, tre arresti per la movida violenta – Il Quotidiano del Sud

AGGRESSIONE FILMATA

Fu un’inchiesta lampo, grazie anche ai filmati registrati da un impianto di videosorveglianza. In quelle immagini si vede Enrico Scerra mentre continua a colpire con lo sgabello, fino a distruggerlo, la vittima che rimane inerme. Pettinato colpisce il 24enne con un violento calcio mentre lui tenta di darsi alla fuga. Sopraggiunge Alessio Scerra che colpisce la vittima con un pugno facendola cadere a terra. Quindi gli imputati si accaniscono a calci. In seguito all’episodio, il questore della provincia di Crotone, Renato Panvino, ordinò la chiusura per 15 giorni della kebabberia davanti alla quale era avvenuta l’aggressione.


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