Liguria

Depositi chimici, l’Autorità portuale: “Disposti a un tavolo tecnico su iniziativa del Comune”


Genova. L’autorità portuale di Genova “prende atto” della sentenza del Consiglio di Stato sull’ipotesi di trasferimento dei depositi chimici, ipotesi ormai archiviata e si dice disponibile alla “apertura di un confronto tecnico sulla questione” nell’ambito di una “specifica iniziativa da parte dell’amministrazione comunale”. Così in una nota di palazzo San Giorgio all’indomani della chiusura della questione Ponte Somalia

A questo punto sta al Comune di Genova rilanciare l’apertura di un tavolo sulla pianificazione di un eventuale trasferimento da Multedo in altra area demaniale. “Il più possibile lontano dalle case – ha detto la sindaca Silvia Salis – e sulla base di una variante al piano regolatore portuale, non di un semplice adeguamento tecnico funzionale”.

“La decisione del Consiglio di Stato – premette comunque il presidente dell’Autorità portuale Matteo Paroli – interviene su un provvedimento adottato nel 2021 nell’ambito di un percorso avviato su richiesta dell’amministrazione comunale, con l’obiettivo di individuare una soluzione a una problematica presente da tempo sul territorio”.

“Nel rispetto della pronuncia, l’Autorità conferma la propria disponibilità a contribuire, per quanto di competenza, a una riconsiderazione complessiva della questione, che mantiene carattere di attualità e rilevanza per la città e per il sistema portuale. Il provvedimento oggi cassato si collocava infatti in un normale quadro di collaborazione istituzionale con il Comune di Genova, che continua a caratterizzare i rapporti tra gli enti”.

“In tale prospettiva, l’apertura di un confronto tecnico condiviso potrà avvenire già a breve e, come di consueto nei rapporti istituzionali, nell’ambito di una specifica iniziativa da parte dell’amministrazione comunale, alla quale l’AdSP è disponibile a rispondere positivamente”, conclude Palazzo San Giorgio.




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