Puglia

Lite ad Adelfia, arrivano i ‘rinforzi’ con pistola e mazza da baseball

I carabinieri hanno arrestato due persone per un tentato omicidio commesso ad Adelfia il 3 agosto scorso. Un 60enne del luogo, al termine di un litigio per futili motivi con un 23enne, scoppiato sotto casa della vittima perché il giovane aveva parcheggiato una moto bloccando l’accesso alla strada, sarebbe stato colpito al volto con un casco, poi seguito e successivamente raggiunto mentre si trovava all’interno della propria autovettura. Lì due individui, ignoti alla vittima, “rinforzi” chiamati dal 23enne per vendicare l’affronto, lo avrebbero aggredito, prima con una mazza da baseball e poi esplodendo nei suoi confronti due colpi di arma da fuoco.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Bari, hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e di individuare i presunti responsabili dell’aggressione. Si tratta del 42enne Michele Giuliano Matinelli, padre del 23enne con il quale il 60enne aveva avuto il litigio, e del 44enne Carmine Sblendorio, per i quali è stato disposto il carcere. Il primo, con precedenti penali per usura ed estorsione, è il genero di un noto pluripregiudicato del clan mafioso Palermiti di Japigia. Il secondo, formalmente incensurato, risulta essere stato arrestato in Perù tempo fa con 4 chili di cocaina nello zaino.




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