Calabria

Riciclaggio di denaro di un narcos vibonese a San Marino, due condanne

La Corte di Cassazione ha chiuso con due condanne il processo nato dall’operazione «Decollo money» scattata – con il coordinamento della Dda di Catanzaro – nel luglio del 2011 per far luce su un tentativo di riciclaggio del denaro presunto provento del narcotraffico di cocaina messo in piedi dal broker della cocaina Vincenzo Barbieri, ucciso a San Calogero (nel Vibonese) nel marzo del 2011. Restano dunque confermate le condanne per il reato di riciclaggio – con esclusione delle finalità mafiose -nei confronti di Giorgio Galiano, 51 anni, di Vibo Valentia (genero del defunto Vincenzo Barbieri) e dell’ex direttore generale del Credito Sammarinese Walter Vendemini, 71 anni, di Santarcangelo di Romagna. Per entrambi la pena ammonta a 3 anni e 4 mesi, più l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici.

Per la Dda di Catanzaro, il tentativo di riciclaggio dei proventi del narcotraffico gestito nella banca di San Marino ammontava complessivamente a 15 milioni di euro. Per la Cassazione è rimasto accertato che le trattative nel 2010 erano intercorse esclusivamente tra Vincenzo Barbieri e Walter Vendemini. Quest’ultimo, recatosi presso un hotel, aveva trasportato una prima volta (il 28 dicembre 2010), all’interno di un borsone, circa 600mila euro in contanti e poi oltre 700mila euro (sempre in contanti) depositati in banca e versati su in conto corrente di Barbieri. Il successivo arresto del narcotrafficante (gennaio 2012) avrebbe però fatto saltare l’operazione di riciclaggio. Vendemini è stato ritenuto dai giudici il «regista dell’intera operazione di dissimulazione dell’origine delittuosa del denaro di Barbieri».


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