Frontiere e sconfinamenti nel lavoro: persone, competenze, comunità Lavoro e migrazioni: quando l’incontro diventa sviluppo

Dietro la parola migrante ci sono spesso curriculum incompleti, talenti non riconosciuti e una forte richiesta di futuro; dietro la parola impresa c’è un bisogno urgente di persone formate. A Udine, l’incontro “Migranti e Imprenditori: il valore delle persone” prova a far combattere questi due bisogni, raccontando modelli di formazione e inclusione che funzionano.
L’incontro
In un contesto di crescente fabbisogno di manodopera qualificata e di profonde trasformazioni demografiche, il Centro culturale Enzo Piccinini Aps, in collaborazione con l’associazione Taverna, Confindustria Udine e con il contributo della Regione Fvg ha organizzato l’incontro dal titolo “Migranti e Imprenditori: il valore delle persone”: l’appuntamento è per mercoledì 18 marzo, alle 18, nella Torre di Santa Maria di Confindustria Udine e rappresenta la seconda tappa del ciclo culturale “Frontiere e Sconfinamenti”, un percorso in tre eventi dedicato ad alcune delle questioni più urgenti e attuali del nostro tempo. Moderato dallo psichiatra Marco Bertoli, l’incontro prevede gli interventi di Angelo Candiani, socio fondatore e presidente di Aslam Cooperativa Sociale, da anni impegnato a trasformare il bisogno educativo in opportunità lavorativa stabile, e di Piero Petrucco, amministratore delegato di Icop Spa Società Benefit, realtà che ha fatto dell’inclusione e della responsabilità sociale un elemento centrale del proprio modello di business, generando valore economico e umano. Dopo il primo incontro, che ha esplorato il carcere come possibile luogo di riscatto umano attraverso l’esperienza della Cooperativa Giotto, questo secondo momento intende superare il “confine della diffidenza” che troppo spesso circonda i giovani migranti presenti nel nostro territorio, favorendo un dialogo concreto tra il mondo produttivo e le persone in cerca di un reale progetto di vita.
Al centro del convegno, quindi, la necessità sempre più pressante di figure professionali qualificate espressa dalle aziende del territorio e, parallelamente, la presenza di molti giovani – tra cui numerosi migranti – in cerca di opportunità concrete di inserimento lavorativo. L’incontro si propone di presentare il modello Aslam, cooperativa sociale leader nella formazione professionale che accompagna persone disoccupate verso il conseguimento di titoli di studio riconosciuti e l’inserimento in settori ad alta domanda di personale e di valorizzare esperienze di aziende che scelgono di non subire passivamente le dinamiche del mercato del lavoro, ma di diventarne partner attivi, investendo in percorsi formativi mirati e in modalità sostenibili di inclusione lavorativa, anche di lavoratori extracomunitari. L’ingresso all’evento è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.
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