Concordato gruppo Andidero, la Procura non impugna: è definitivo
Con la rinuncia della Procura generale a impugnare in Cassazione, diventa definitiva l’omologa del concordato preventivo del gruppo Andidero (Giada srl, Gafi srl, Ma.Bar srl e Modoni Building srl), decisa dai giudici della Corte d’appello di Bari un mese fa. Una decisione finalizzata a consentire il risanamento del gruppo tramite diverse iniziative. C’è, per cominciare, un resort di lusso per 300 camere sul mare a Polignano, una residenza turistico-alberghiera di alta gamma per 170 unità-residence nell’area a monte. Nell’anno in corso, infatti, è previsto il completamento del progetto ‘Agape Parco dei Trulli’ con la vendita delle aree valorizzate, per 9 milioni di euro. E poi, la vendita di un immobile da un milione 300mila euro, in corso Vittorio Emanuele, percorsi di valorizzazione amministrativa dei suoli, valore stimato di 664mila euro, in località S. Anna-Parco d’Incuria a Bari, che se edificati produrrebbero cubature per circa 19mila metri cubi.
E ancora, la valorizzazione delle aree sul Lungomare Perotti di Bari, con l’attivazione dello strumento della “perequazione” che consentirebbe la traslazione di diritti edificatori per 13 milioni in altre aree urbane. MA.BAR ha anche espresso l’intenzione di coltivare il contenzioso relativo alla vicenda di “Punta Perotti” generato dalla sentenza della Corte di Appello di Bari, che ha riconosciuto importi risarcitori inferiori a quelli richiesti. Inoltre, il piano di concordato prevede la vendita di immobili nel complesso ‘Victor Park’ a Torre a Mare e quello che resta della lottizzazione della ‘Modoni’ a Ugento, dopo il sequestro della masseria, per oltre un milione di euro, utili a ristorare i creditori. Tra i primi step, i pagamenti in favore dei creditori che avevano in massa votato favorevolmente la proposta concordataria, compresi Regione Puglia, Agenzia delle Entrate e Comune di Ugento che nelle vicende penali il PM ha ritenuto presunte parti lese.




