Lazio

nell’auto oltre 10 chili di hashish, arrestato

Un veicolo fermo pericolosamente tra la corsia di emergenza e quella di marcia, gli airbag esplosi e un conducente visibilmente scosso.

Quando gli agenti della Polizia Stradale sono intervenuti nei pressi di Valmontone per i rilievi di un incidente, non immaginavano che di lì a poco avrebbero scoperto un ingente traffico di stupefacenti.

Il cacciavite e il nervosismo

A far scattare l’allarme tra i poliziotti non è stato l’impatto, ma alcuni dettagli anomali nell’abitacolo: la cuffia della leva del cambio e le plastiche del cruscotto apparivano forzate con un cacciavite, con segni che nulla avevano a che fare con l’incidente.

Il ritrovamento dello strumento nella portiera e l’atteggiamento sempre più agitato dell’uomo hanno spinto gli agenti ad approfondire le ricerche, ipotizzando che l’automobilista si fosse appena sbarazzato di un carico compromettente.

La ricerca lungo la scarpata

Mentre il veicolo veniva messo in sicurezza in una piazzola, uno degli agenti ha percorso a piedi il tratto autostradale, ispezionando con cura canali di scolo e scarpate.

In prossimità di un cavalcavia, seminascosta da un parasole per auto aperto con cura quasi innaturale, è spuntata una busta di plastica: all’interno, decine di panetti di hashish per un peso complessivo di 10,66 chilogrammi.

Tradito dai messaggi WhatsApp

La conferma definitiva della colpevolezza è arrivata dall’analisi dello smartphone dell’uomo.

Gli agenti hanno recuperato una conversazione recente in cui il conducente, subito dopo lo schianto, forniva coordinate precise sulla posizione della busta a un complice, sperando che la “merce” venisse recuperata prima dell’arrivo dei soccorsi.

L’uomo è stato arrestato e trasferito nel carcere di Velletri su disposizione della Procura.

Sotto sequestro sono finiti il veicolo, la droga e il telefono cellulare, ora al vaglio degli inquirenti per risalire alla rete di contatti del corriere.

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