Emilia Romagna

commercio e ristorazione i settori principali


La Camera di commercio della Romagna analizza i dati reali per accendere un faro sulle difficoltà, ma anche sulle opportunità, di chi fa impresa al femminile nel territorio. I dati Infocamere al 31 dicembre 2025, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera, restituiscono la fotografia di un settore che attraversa una fase di assestamento, risentendo del contesto macroeconomico ma mostrando segnali di evoluzione qualitativa.

Al 31 dicembre 2025 in provincia di Rimini risultano attive 7.597 imprese femminili corrispondenti al 22% del totale delle imprese attive; l’incidenza è compresa tra quella regionale (21,4%) e quella nazionale (22,7%). Il peso delle imprese femminili sul totale delle imprese attive del relativo territorio pone la provincia di Rimini al secondo posto in regione (dopo Ferrara) ma solo al 75° a livello nazionale (su 105 province di analisi). In termini tendenziali, le imprese femminili attive della provincia registrano una diminuzione (‑0,7%) compresa tra la variazione regionale (‑1,3%) e nazionale (‑0,3%).

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Per quanto riguarda la disaggregazione per settore di attività, in provincia il 27% delle imprese femminili è riconducibile al settore del Commercio e il 17,5% a quello degli “Alberghi e ristoranti”. Seguono, in ordine di importanza, le “Altre attività di servizi” (11,6%), le Attività immobiliari (10,2%), l’Agricoltura (6,3%) e il Manifatturiero (5,3%). 

Il comparto provinciale a maggior presenza femminile risulta quello delle “Altre attività di servizi” (comprendente attività quali lavanderie, estetiste, parrucchiere, ecc.) ove oltre la metà delle imprese del settore (il 57,3%) è femminile. Rispetto al 31 dicembre 2024, dei principali settori sopracitati, aumenta la numerosità delle imprese femminili delle “Altre attività di servizi” (+1,3%) e delle Attività immobiliari (+3,5%), mentre diminuiscono gli altri: Commercio (‑4,8%), “Alberghi e ristoranti” (‑0,8%), Agricoltura (‑4,0%) e Manifatturiero (‑1,5%).

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L’analisi delle imprese femminili per natura giuridica mostra come il 61,9% siano imprese individuali, il 19,7% società di capitale (al netto delle 49 cooperative femminili, pari allo 0,6% del totale) e il 17,2% società di persone. In termini di variazione annua, crescono le società di capitale (+3,2%), mentre calano sia le imprese individuali (‑0,9%) sia le società di persone (‑3,3%).

Con riferimento alla distribuzione territoriale (per Comune e aggregato), il 43,2% delle imprese femminili ha sede nel capoluogo della provincia, con un’incidenza sul totale delle imprese attive del rispettivo territorio pari al 21,7%. In pianura si concentra l’82,7% delle imprese femminili provinciali.


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