Basilicata

Devastano bosco nel Vibonese per rivendere gli alberi in Puglia

Operavano in un bosco del Vibonese estirpando alberi da vendere in Puglia: bloccati dai carabinieri forestali devono rispondere di numerosi reati


Estirpavano maestosi alberi di leccio nei boschi del Vibonese per poi rivenderli e ripiantarli in giardini privati della Puglia. E’ quanto scoperto dal Gruppo Carabinieri Forestali di Vibo Valentia unitamente ai militari del Nucleo Carabinieri Forestali di Vallelonga, supportati dai colleghi di Serra San Bruno. I militari dell’Arma sono in particolare riusciti a bloccare i responsabili dell’estirpazione di vari alberi di leccio, alti oltre 10 metri, all’interno di un esteso bosco di macchia mediterranea di elevato valore naturalistico nel comune di San Nicola da Crissa (Vibo Valentia).

Gli autori stavano operando nel bosco senza alcuna autorizzazione, utilizzando dei potenti mezzi meccanici tra escavatori e strumenti professionali. Le operazioni di estirpazione hanno comportato il mutamento del profilo del suolo, provocando anche un elevato rischio idrogeologico. L’asportazione delle piante ha alterato permanentemente la capacita’ di rigenerazione del bosco, determinando il degrado dell’ecosistema forestale e della connessa biodiversita’ vegetale e animale. Gli alberi di leccio asportati avevano le radici avvolte in un telo e rete metallica per essere abusivamente trasportati, tramite pesanti autoarticolati, in Puglia dove dovevano essere reimpiantati in giardini privati.

Gli autori dell’illecita estirpazione sono stati denunciati alla Procura di Vibo Valentia. Questi i reati a loro carico: violazione del vincolo paesaggistico, inquinamento ambientale e deturpamento di bellezze naturali. Contestate anche violazioni amministrative in materia forestale e di vincolo idrogeologico.


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