ossa umane riaffiorano durante i lavori in un negozio
Il sottosuolo di Roma continua a raccontare storie sepolte dal tempo. Ma il ritrovamento avvenuto questa mattina, giovedì 12 marzo, in via delle Sette Chiese, ha immediatamente fatto scattare l’allarme e l’intervento delle forze dell’ordine.
Durante alcuni lavori di ristrutturazione all’interno di un locale commerciale, operai e tecnici impegnati nel cantiere si sono imbattuti in qualcosa di inatteso: tra terra e detriti sono affiorati resti ossei chiaramente riconducibili a un essere umano.
La scoperta ha portato alla sospensione immediata delle attività e alla chiamata al numero unico di emergenza 112.
L’area isolata e l’arrivo della Scientifica
Nel giro di poco tempo il cantiere è stato transennato e messo in sicurezza. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia Scientifica, incaricati di effettuare i rilievi tecnici e catalogare i resti rinvenuti.
Insieme a loro anche un medico legale, chiamato a svolgere una prima valutazione preliminare.
Secondo quanto emerso dalle prime verifiche effettuate sul posto, le ossa non sarebbero riconducibili a un decesso recente.
Gli elementi osservati dal medico legale indicherebbero infatti che i resti risalgono a molti anni fa, dettaglio che orienta le indagini verso scenari legati al passato.
Le ipotesi: dalla cronaca alle sepolture antiche
Il rinvenimento apre ora una serie di interrogativi. Gli investigatori non escludono nessuna pista: dalla possibile connessione con vecchi casi di scomparsa mai risolti fino alla più probabile ipotesi di un ritrovamento archeologico o funerario antico.
La zona di via delle Sette Chiese, infatti, si trova in un’area storicamente ricca di testimonianze del passato, con la presenza di catacombe e antichi complessi cimiteriali che attraversano il sottosuolo della città.
L’area sotto sequestro
Nel frattempo l’intero cantiere è stato posto sotto sequestro giudiziario per consentire ulteriori accertamenti.
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