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Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, giornata di approfondimento a Campobasso | isNews

Appuntamento sabato 14 marzo presso il Circolo Sannitico


CAMPOBASSO. In occasione della Giornata di sensibilizzazione e informazione sui Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, che ricorre domenica 15 marzo, il Comune di Campobasso promuove un importante momento di confronto e approfondimento aperto alla cittadinanza.

Su iniziativa dell’assessore alle Politiche Sanitarie Angelo Marcheggiani e dell’assessora alla Cultura Adele Fraracci, sabato 14 marzo, dalle 17:00 alle 19:30, presso il Circolo Sannitico, si terrà un incontro pubblico curato dall’Associazione Disturbi Alimentari Nefes.

L’appuntamento vedrà la partecipazione di un’équipe multidisciplinare composta da psicologhe-psicoterapeute, una biologa nutrizionista, una ginecologa e un pediatra, che offriranno un quadro completo e aggiornato sui Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), patologie in forte crescita e spesso ancora circondate da tabù e scarsa consapevolezza.

Durante l’incontro sarà presentato il progetto fotografico “Costole” della fotografa e fototerapeuta Anna Fabroni, un lavoro artistico che esplora con sensibilità e profondità il tema della fragilità corporea e della percezione di sé. L’attrice Gianna Pasquale proporrà inoltre una lettura tratta dal libro “Una vita sottile” di Chiara Gamberale, opera che affronta con grande delicatezza l’esperienza personale dei disturbi alimentari.

I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) – tra cui anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da binge eating e altre forme meno note – sono patologie psicologiche caratterizzate da un rapporto problematico con il cibo e con la percezione del proprio corpo.

Non si tratta semplicemente di “problemi di alimentazione”, ma di condizioni complesse influenzate da fattori psicologici, biologici, sociali e culturali.

La loro diffusione è in costante aumento, soprattutto tra gli adolescenti, una fascia particolarmente vulnerabile. Il riconoscimento precoce dei sintomi e l’accesso a percorsi terapeutici multidisciplinari possono fare una differenza decisiva nel recupero.

Sensibilizzare la popolazione, rompere i tabù e promuovere una corretta informazione rappresentano passi fondamentali per prevenire e affrontare efficacemente queste patologie.


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