Gli Abrasileirados in concerto con “Lusomania musical” tra Brasile, Portogallo e Genova

Genova. Nuovo concerto degli Abrasileirados venerdì 13 sera al Count Basie Jazz Club di vico Tana 20 rosso. La serata è intitolata Lusomania musical (Brasil, Zena, Portugal) ed è un ventaglio caleidoscopico di interazioni sfaccettate fra note, poesia, balanço, costume, contraddizioni, storia e storie, sentimenti ed emozioni, saudade e introspezione.
IL TEMA
È un progetto di ricerca filologica sulla música popular brasileira e i suoi antefatti, sulla potenza poetica del Fado portoghese e sugli accenti verdeoro che occhieggiano in alcuni noti brani zeneixi. La musica è il vero ritratto identitario del Brasile: samba, samba-canção, choro, bossa nova fino al cantautorato contemporaneo.
Tutto è musica in Brasile, nel tessuto connettivo di una natura prorompente coi suoi suoni ora delicati ora potenti, che intagliano la scrittura musicale e la stesura dei testi poetici: vegetazione lussureggiante, onde che accarezzano e che inghiottono, spiagge dorate, brezze che trasportano sogni, climi lievi e solari che proiettano immagini serene e poi armonie cicliche, ostinate, ossessive. Amazzonia, influenze afro, colori, odori, sentimenti, lotta contro la dittatura.
La musica in Brasile è ritratto evocativo di simboli e precettivo di valori, racconto di vite fuori dal comune, straordinario affresco di storia profonda e travagliata. Il Fado è espressione ineffabile di destino, che sveglia con un ritmo nuovo il nostro essere più nascosto rivelandoci, nelle parole di Fernando Pessoa, quello che sarei, se il desiderare fosse l’essere. Fado menor, Fado corrido, Fado da Mouraria… istantanee di vita e sentimenti, saudade struggente, impressioni, repentini tagli di luce abbacinante e angoli umbratili, scialli neri, 2 personificazioni di città, di fiumi, del mare che unisce e divide: tutto vive e partecipa ai sentimenti cosmici, in una compenetrazione panica di solitudini modellate da note scure e destini ineluttabili.
IL PROGRAMMA MUSICALE
Da Ary Barroso a Pixinguinha, da Geraldo Pereira a Djalma Ferreira, la poesia di Vinícius de Moraes, Paulo César Pinheiro, Chico Buarque, Aloysio De Oliveira, Aldir Blanc si compenetra con la grande musica di Antônio Carlos Jobim, Luis Bonfá, Baden Powell, Carlos Lyra, João Bosco, Gonzaguinha, Edú Lobo, Toquinho, Joyce Moreno, Cristovão Bastos offrendo un ritratto filologico della “brasilinitudine” nella sua essenza etnolinguistica pulsante di natura, storia, cultura, sentimento.
LA STORIA
Le ricerche in un “percorso di musica poetica” nell’affascinante, complesso mondo brasiliano riuniscono affermati strumentisti attorno agli studi specifici condotti dalla cantante Alessandra Cabella nell’ambito musicale in lingua portoghese, caratterizzati dall’approccio filologico che trae dalla professione principale di storico dell’arte presso il Ministero della Cultura. In duo col raffinato contrabbassista Fabrizio Ciacchella vengono curati gli arrangiamenti ispirati alla pura “brasilianitudine”, con l’intento di accompagnare l’ascoltatore in un viaggio ideale alle radici della musica popolare brasiliana. Completano la band tre affermati musicisti di jazz con un debole per il samba, lo choro, il sambacanção e soprattutto la bossa nova: la guest star Claudio Capurro, sassofonista e flautista di grandissimo talento ed esperienza, l’estroso e appassionato chitarrista Gioele Mazza e il versatile e fantasioso percussionista Corrado “Dado” Sezzi.
LA RICERCA E LA NOVITÀ
Con questo progetto, gli artisti del quintetto ABRASILEIRADOS (“brasilianizzati”) ricreano le atmosfere della música popular brasileira con una cura filologica della pronuncia sia musicale sia linguistica, in un’attenta ricerca sui testi poetici divenuti tappe iconiche nella storia della cultura mondiale, dalle radici indie all’influenza africana attraverso note e componimenti di grande rilevanza identitaria. Non si tratta semplicemente di cover, ovvero brani ricalcati sulle versioni più famose, né di riproposizioni di canzoni di bossa nova filtrate attraverso l’estetica del jazz (come può capitare di ascoltare nei concerti di quest’ultimo genere), bensì di rivisitazioni profondamente rispettose dei canoni musicali brasiliani ed evocative del contesto di origine, attraverso un approfondito studio storico-sociale ed etno-linguistico, col racconto di storie e aneddoti legati non solo alle figure straordinarie che hanno composto e interpretato questa musica immortale, ma anche alla genesi dei singoli brani, i cui testi sono spesso autentici componimenti poetici.
I MUSICISTI
Il talento estroso e virtuosistico del sassofonista e flautista Claudio Capurro, special guest, lo ha portato a suonare in concerto con i più importanti jazzisti europei e americani, nonché a far parte per un paio d’anni dell’orchestra di Paolo Conte. Raffinato arrangiatore, ha fondato e dirige da anni un’orchestra jazz di una ventina di elementi, la Big Borgo Band, che ha accompagnato solisti di 3 fama mondiale. La fluidità del suo sofisticato fraseggio, la sua grandissima preparazione e l’eminenza del suo gusto jazzistico fanno di lui uno dei più grandi sassofonisti europei. Appassionata cultrice della lingua portoghese e della musica lusofona, la cantante Alessandra Cabella da anni approfondisce lo studio del fado europeo e della música popular brasileira, cui dedica una ricerca filologica curando l’approfondimento poetico dei testi e cantando in diverse formazioni: dal più essenziale duo voce e contrabbasso a sestetti con più fiati e ritmica. L’estro e la versatilità del chitarrista Gioele Mazza sono sostanziati da anni di studio e pratica tra Roma, Londra e Genova, dove si laurea in chitarra jazz e si specializza in composizione e arrangiamento jazz al Conservatorio. Collabora con grandi artisti della scena europea e, fra i vari generi, ha una dichiarata predilezione per la musica brasiliana. Fabrizio Ciacchella ha iniziato ventenne lo studio del jazz sul contrabbasso sia con metodi tradizionali, sia suonando per un anno come musicista di strada (e di metropolitana!) a Parigi, incrociando le sue note con quelle di giovani jazzisti americani ed europei. Si è successivamente perfezionato frequentando workshop internazionali e tiene regolarmente concerti nei jazz club e nei teatri. Corrado “Dado” Sezzi, dopo un ventennio da autodidatta, si è diplomato in Percussioni al Conservatorio di Alessandria. Partendo dalla musica latino-americana ha allargato i suoi orizzonti dedicandosi, con registrazioni, concerti e tournée a tutti i principali generi musicali. Ha partecipato alla realizzazione delle musiche di numerosi spettacoli teatrali, film e fiction e ha lavorato per anni nella banda di Giorgio Gaber. Ha una pluriennale esperie.
Ingresso 10 euro per i soci ARCI (tessera valida in corso e fino al 30 settembre 2026)
Per i non tesserati: ingresso 25 euro, comprensivo di tessera ARCI




