Pellegrino (AVS) sulla sanità
11.03.2026 – 16.00 – “L’audizione richiesta da alcuni consiglieri di opposizione in III Commissione doveva essere un momento importante per ascoltare l’assessore Riccardi su mobilità sanitaria e posizionamento degli ospedali nella riforma Ssn. Si è trasformato, invece, in una proiezione di slide forniteci dai tecnici chiamati a supporto della Direzione Salute, che ci consegnano un quadro estremamente positivo della sanità in Fvg, di come si stia arginando la ‘fuga’ verso prestazioni in altre Regioni, prime fra tutte il Veneto”. Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra.
“Di fronte a un quadro di questo tipo – spiega Pellegrino – ho chiesto che la Commissione potesse essere sospesa e differita ad altra data. Voglio ricordare che i dati devono essere accolti e quindi interpretati e non certamente assunti tout court per una fondamentale e corretta analisi, evitando errori decisionali”. “Ho evidenziato – incalza l’esponente di Opposizione – che la realtà cozza pesantemente con la narrazione. C’è una decisa spinta verso l’aziendalizzazione della sanità e le chiusure di reparti, la riduzione delle prestazioni diagnostiche e i servizi, oltre al taglio dei posti letto, stanno incidendo in maniera decisiva, sì che la fuga non sia solo degli utenti, ma anche degli operatori sanitari e dei professionisti”.
“Ho riconosciuto a Riccardi che il problema della sanità viene da lontano, addirittura dalla legge 833/78, più nota come riforma Anselmi, che ha istituito il Servizio sanitario nazionale, da subito bersaglio di uno smantellamento di quel welfare state che avrebbe dovuto segnare il passaggio definitivo da un sistema mutualistico, basato su assicurazioni di categoria, a un sistema pubblico, universale e finanziato dalla fiscalità generale”.
“Quello che appare evidente – prosegue Pellegrino – è che oggi si sta tornando a tempi precedenti la riforma, con in più il peso legato all’invecchiamento della popolazione. A conclusione del mio intervento ho letto un documento elaborato dalla popolazione della Carnia, che si sente abbandonata in maniera significativa”.
“Ho ricordato all’assessore – conclude Pellegrino – che le mie parole devono essere sempre intese come un contributo propositivo piuttosto che una mera opposizione, perché nel momento storico in cui ci troviamo non possiamo più avere contrapposizioni di parte, ma cercare di arrivare alla soluzione di un problema che a breve vedrà coinvolto un gran numero di persone che, uscite dal mondo del lavoro, entrerà a pieno titolo in quello del bisogno”.
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