Jankto: “Cassano ha dimenticato di andare a scuola. Avrei ammazzato Ranieri” – Calcio

Dopo il Fantacalcio venne Nicola. E Cassano. E Ranieri. Tra l’uno e l’altro poche frasi, molte offese. Dice: è un modo diretto. Forse diretto è poco. Nessun giro di parole, grande giro di parolacce.
Jankto è stato il primo e unico giocatore che, con un video confessione, ha fatto coming out in Serie A. Coraggio. Ribellione. Libertà. Carattere. Metti tutto insieme e ne esce un mix esplosivo.
Ha smesso di giocare a 29 anni, problemi di caviglie e di tempo, voleva dedicarsi al figlio, oggi si dedica a un’accademia di calcio, ai bambini che vogliono iniziare, e ai social. E il suo profilo TikTok è diventato esplosivo: perché uno che non ha nascosto la propria omosessualità in un ambiente silenzioso, bigotto e omertoso come il calcio italiano figuriamoci quanti problemi si pone a parlare di ex allenatori, ex compagni, ex situazioni.
Il Fantacalcio
Risponde a tutti. Il suo profilo era già esploso quando ha risposto a un utente che gli diceva, in modo affettuoso, mi manchi, ti avevo al Fanta: andate affanc… con questo Fantacalcio. Veramente.
Nicola, Ranieri, Cassano
Freni inibitori, questi sconosciuti. Chiedi e ti sarà dato. Vuoi una risposta feroce? L’avrai. I migliori giocatori che ha avuto come compagni? “Cassano, uno dei più forti, ma si è dimenticato di andare a scuola”. E gli allenatori? “Ranieri. Era un top, bravo, ma molte volte lo avrei ammazzato”. E l’attacco finale con un contropiede inaspettato ed efficace. Domanda del follower: qual è stato l’allenatore con cui ti sei trovato peggio? Risposta in stile, parole poche-parolacce molte: “Quel ca*** di cogl*** di Davide Nicola, non mi ha fatto giocare neanche un minuto. Mi sono comportato bene solo per squadra e tifosi”. Ecco. Dopo il calcio omertoso venne Jankto sui social.
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