Corea, al via le annuali esercitazioni tra Usa e Seul ma in forma ridotta
Gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno avviato le tradizionali esercitazioni militari primaverili con una scala ridotta rispetto agli anni precedenti, in un momento delicato per gli equilibri dell’Asia nord-orientale. La scelta arriva mentre Seul tenta di contenere le tensioni con Pyongyang e alla vigilia di una missione asiatica del presidente americano Donald Trump che dovrebbe culminare in un incontro con il leader cinese Xi Jinping.
Le manovre Freedom Shield, iniziate lunedì e in programma fino al 19 marzo, coinvolgono migliaia di militari e sono progettate per rafforzare l’interoperabilità tra le due forze armate e la capacità di risposta congiunta. Il comando statunitense ha sottolineato che l’obiettivo resta quello di «rafforzare la postura difensiva combinata e la prontezza operativa».
Tuttavia, la portata delle esercitazioni sul campo è stata significativamente ridotta. Un funzionario del ministero della Difesa sudcoreano ha confermato che i field training previsti durante il periodo delle esercitazioni sono scesi a 22, più che dimezzati rispetto ai 51 dello scorso anno.
Secondo lo Stato maggiore sudcoreano, circa 18 mila militari di Seul partecipano alle manovre, mentre il numero delle truppe statunitensi non è stato reso pubblico.
Le tensioni con Pyongyang
Le esercitazioni congiunte sono da anni uno dei principali punti di attrito con la Corea del Nord. Il leader nordcoreano Kim Jong Un le definisce regolarmente una “prova generale di invasione”, mentre Washington e Seul insistono sulla loro natura puramente difensiva.
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