Piemonte

Proselitismo neofascista tra le forze armate, inchiesta dei Ros a Torino

Il gruppo La Barriera-Avanguardia Torino, i cui attivisti sono stati indagati per reati di apologia del fascismo, hanno fatto “proselitismo” tra le Forze Armate. E’ quanto si riporta in una annotazione dei carabinieri del Ros confluita negli atti di un’inchiesta sfociata in 17 richieste di rinvio a giudizio.

Sono almeno tre i militari (in servizio nel capoluogo piemontese o nelle vicinanze) che sono stati individuati dagli investigatori per avere frequentato ‘Edoras’, il circolo dove si ritrovavano gli aderenti ad Avanguardia Torino, partecipando a diversi eventi. Nessuno di loro, comunque è stato indagato in questo procedimento.

Uno dei militari risulta avere “persino preso parte” (annotano i Ros) a una riunione con due leader del gruppo, il 26 settembre 2024, e avere partecipato a un paio di iniziative. Si è fatto fotografare dietro uno striscione “Non è bastato il piombo della feccia rossa: Giorgios e Manolis vivono con noi” (il riferimento è a due militanti del gruppo neonazista greco Alba Dorata uccisi nel 2013), e nel novembre del 2024 ha partecipato al confezionamento di pacchi alimentari da destinare agli alluvionati di Valencia.

I Ros osservano che il proselitismo di La Barriera-Avanguardia era stato “proficuo” perché nel corso dei mesi “il numero dei militari che si sono avvicinati al movimento è cresciuto” al punto da far concludere di avere “fatto breccia”.


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