Post-sisma, al via i cantieri della chiesa nuova di Fossoli e la Pieve di Quarantoli a Mirandola

L’Ufficio Patrimonio Immobiliare della Diocesi di Carpi comunica alcuni aggiornamenti sul percorso di ricostruzione post-sisma del 2012, riguardanti edifici che rientrano nel patrimonio diocesano. Si segnalano in particolare l’apertura di nuovi cantieri nell’ambito del Programma delle Opere Pubbliche della Regione Emilia-Romagna – Agenzia Ricostruzioni, in cui la Diocesi di Carpi ha il ruolo di soggetto attuatore.
Si tratta dei seguenti edifici:
• scuola dell’infanzia paritaria “Caduti in Guerra” di Gargallo di Carpi
• chiesa nuova di Fossoli di Carpi
• pieve di Quarantoli di Mirandola
Per quanto riguarda invece i cantieri già aperti questi sono gli aggiornamenti:
• Rovereto sulla Secchia di Novi di Modena: proseguono i lavori nei cantieri del campanile della chiesa parrocchiale di Santa Caterina d’Alessandria, mentre sono stati completati i lavori di revisione della messa in sicurezza della chiesa parrocchiale per dar corso alla redazione del progetto di restauro e miglioramento sismico dell’edificio.
• Mortizzuolo di Mirandola: sono state completate le opere di revisione della messa in sicurezza della chiesa di San Leonardo Limosino, che consentono di approfondire la conoscenza del manufatto architettonico finalizzata alla redazione del progetto di intervento, in corso.
• Mirandola: nella ex chiesa del Santissimo Sacramento è in avviamento il cantiere della revisione della messa in sicurezza, anche questo per perfezionare il progetto di restauro in corso.
Inoltre, proseguono le opere del cantiere di riparazione danno da sisma della chiesa di San Biagio a Gavello di Mirandola, di cui già il mese scorso sono state fornite informazioni e anche le opere del cantiere della chiesa di San Pietro a Fossa di Concordia, la cui ultimazione è prevista a fine del corrente anno.
“Nei prossimi mesi – anticipa l’architetto Sandra Losi, direttore dell’Ufficio Patrimonio Immobiliare della Diocesi – sono in programmazione incontri sul territorio per illustrare lo stato dell’arte della ricostruzione delle chiese e degli altri edifici ricompresi nel Piano delle Opere Pubbliche e Beni Tutelati messo in campo dalla Regione Emilia Romagna”.
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