Ho preso i soldi per custodirli

Una versione dei fatti completamente diversa quella che l’albanese 23enne, arrestato dalla Polizia nella notte tra sabato e domenica scorsa con l’accusa di aver rapinato la fidanzata nota modella di OnlyFans, ha raccontato al gip del Tribunale di Rimini durante l’udienza per la convalida del fermo. Il ragazzo, già sottoposto al divieto di dimora in città e assistito dall’avvocato Giuliano Renzi, ha spiegato di essere venuto a Rimini nonostante il provvedimento restrittivo in quanto nel suo appartamento fuori provincia erano in corso dei lavori di ristrutturazione ed era andato così ad abitare nella casa della compagna. I due, a un certo punto, avevano deciso di andare a bere qualcosa al bar lasciando l’abitazione al piano terra incustodita e con le portefinestre aperte per permettere ai cani di andare in giardino.
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“Dato che era tutto spalancato – ha spiegato il 27enne al giudice – ho preso i soldi della mia ragazza che lavora come modella su OnlyFans, circa 8600 euro, e anche le chiavi della sua vettura parcheggiata in strada. Durante la serata abbiamo bevuto e iniziato a litigare per motivi di gelosia tanto più che, all’improvviso, la mia ragazza mi ha tirato un cocktail addosso. Vista la situazione, non sono rientrato con lei in casa e ho deciso di dormire nell’abitacolo della sua vettura ma, a un certo punto, lei è scesa in strada con un cavatappi in mano iniziando a sbatterlo contro il finestrino. Le sue urla hanno fatto accorrere i vicini e, a questo punto, credo si sia fatta male da sola sbattendo il volto contro la portiera”.
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“E’ stato a questo punto – conclude l’albanese – che un mio amico con il quale eravamo andati a bere prima è venuto a prendermi con la sua auto per riportarmi nel mio appartamento fuori provincia. Poco dopo abbiamo visto il lampeggiante blu della Volante e ho avuto paura a causa del divieto di dimora a Rimini. Per questo sono scappato dagli agenti”. Una versione ritenuta credibile dal gip, Raffaella Ceccarelli, anche alla luce del profilo della presunta vittima. La 28enne, infatti, è già nota alle forze dell’ordine per frequentare soggetti a loro volta conosciuti per reati legati agli stupefacenti coi quali è spesso coinvolta in liti. Al termine dell’udienza il giudice ha convalidato l’arresto disponendo tuttavia la scarcerazione del 23enne applicandogli il divieto di avvicinamento alla fidanzata, l’obbligo di dimora fuori regione, il braccialetto elettronico e ribadito il divieto di dimora a Rimini.
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